Gazzetta di Modena

Sport

«Carpi, questo non è un anno zero»

di Enrico Ballotti
«Carpi, questo non è un anno zero»

Il direttore generale Matteo Scala: «Non parlerei di ciclo concluso, siamo qui con il nostro spirito pronti a ripartire»

2 MINUTI DI LETTURA





Inizia la stagione del Carpi. Un primo giorno di scuola che, mai come quest’anno, ha proprio il sapore del… primo giorno di scuola.

Non c’è mister Fabrizio Castori che dopo tre stagioni ha chiuso la sua esperienza in biancorosso. Alla guida della squadra Antonio Calabro che, però, è in attesa di poter accedere al supercorso. In cabina di regia va il nuovo diesse Matteo Lauriola con il compito, accompagnato da Matteo Scala, di lavorare sul mercato. Lo stesso Scala, fresco direttore generale, che presenta così questa nuova avventura: «Intanto voglio precisare che i cicli finiscono quando si perdono le partite e con questa proprietà quasi sempre le abbiamo vinte. Dire ciclo finito mi sembra azzardato, siamo invece ad un punto in cui bisogna valutare attentamente quello che succede. I giocatori qui presenti sono tutti incedibili. Senza dimenticare che verranno ovviamente valutate le offerte che possano garantire risorse importanti per la società. Proprio come successo con Belec e Letizia. Ho sentito parlare di anno zero, nessun anno zero. Siamo qua con il nostro spirito e la nostra identità pronti a ripartire».

Le strategie sembrano chiare. Tanti infatti i volti nuovi provenienti dalle categorie inferiori che fanno da cornice al gruppo storico: «Il Carpi deve fare il Carpi – continua Scala - restiamo un motorino che partecipa alla MotoGP. Sappiamo che sarà molto difficile perché ci troveremo a battagliare con una concorrenza blasonata e ricca. L’arrivo di Lauriola ci rende orgogliosi, conosce i giocatori di tutte le categorie a menadito. Il suo compito è quello di gestire la rosa attuale e di scovare quelle scommesse che, come successo in passato, siano in grado di darci tante soddisfazioni».

Quindi due battute su Calabro: «Intanto è bene dire che siamo persone serie e che rispettano le regole. Il mister non è stato ancora ufficializzato perché aspetta di avere accesso al supercorso di Coverciano. Il direttore lo conosceva, è un profilo che si sposa alla perfezione con noi. Una scommessa come le tante altre che deve fare il Carpi per cercare di stare al passo».

Per chiudere il mercato. Prima di tutto l’operazione Di Gaudio-Gagliolo col Parma: «Abbiamo dato la nostra disponibilità e i gialloblù hanno fatto una proposta. Per fare sì che l’operazione vada in porto bisogna però che tutti siano contenti, per il momento non lo sono tutti. Non abbiamo necessità di vendere, quindi attendiamo e se sono rose fioriranno. I nostri giocatori sono qui perché sono pronti a giocare con noi. Il Carpi ha lavorato bene in passato e deve essere gratificato per il suo lavoro, per questo servono soldi per trattare con noi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google