Daghio in Thailandia combatte per il titolo intercontinentale
di Nicola Calicchio
Dopo aver vinto il suo settimo titolo mondiale di thai boxe, qualche mese fa al ristorante President di Massa Finalese, il carpigiano Christian Daghio (che vive in Thailandia), sarà nuovamente sul...
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Dopo aver vinto il suo settimo titolo mondiale di thai boxe, qualche mese fa al ristorante President di Massa Finalese, il carpigiano Christian Daghio (che vive in Thailandia), sarà nuovamente sul ring, questa volta per un incontro di boxe, attività che alterna alla thai boxe. Il prossimo 21 luglio, a Bangkok, salirà sul quadrato per cercare di conquistare il titolo intercontinentale WBF, contro un pugile di casa. Christian in questi giorni sta intensificando i ritmi con il suo preparatore abituale, il fratello Fabrizio. La preparazione è differente da quella effettuata per il titolo iridato conquistato a Massa Finalese. Fabrizio sta basando tutto sul training funzionale denominato KHIT (Kombat High Intensity Training).
«Questo tipo di preparazione è stato da poco inserito nel campus thailandese Kombat Group – spiega Fabrizio Daghio – Dovrebbe permettere a Christian di arrivare in piena forma per l'incontro mondiale. Sarà un appuntamento molto difficile e mio fratello in questo periodo sta lavorando molto. È cosciente che potrebbe coronare un sogno in caso di vittoria e non vuole lasciare nulla al caso».
La tecnica pugilistica la stanno curando Cristiano Bellini e il maestro Filippino Joel. Nato a Carpi, Christian Daghio si è trasferito in Thailandia all’età di 21 anni per seguire il suo sogno di vivere e allenarsi come un fighter professionista di muay thai. Dopo aver passato 10 anni in Thailandia vivendo come un pugile, decise di creare un camp dove gli stranieri si potessero allenare sentendosi a casa e assicurarsi un futuro.
Christian ha collezionato più di 200 incontri durante la sua carriera. Attualmente continua a combattere e si allena tutti i giorni in palestra. Per lui il pugilato non è semplicemente sport e la palestra non è semplicemente business. Tutto questo racchiude la sua passione e il suo modo di vivere. Nel 2014 la struttura è stata trasferita dal centro della città in una location più rilassata, nella periferia di Pattaya.
Christian spera di ritornare presto in Italia magari con la cintura Intercontinentale di pugilato.
«Questo tipo di preparazione è stato da poco inserito nel campus thailandese Kombat Group – spiega Fabrizio Daghio – Dovrebbe permettere a Christian di arrivare in piena forma per l'incontro mondiale. Sarà un appuntamento molto difficile e mio fratello in questo periodo sta lavorando molto. È cosciente che potrebbe coronare un sogno in caso di vittoria e non vuole lasciare nulla al caso».
La tecnica pugilistica la stanno curando Cristiano Bellini e il maestro Filippino Joel. Nato a Carpi, Christian Daghio si è trasferito in Thailandia all’età di 21 anni per seguire il suo sogno di vivere e allenarsi come un fighter professionista di muay thai. Dopo aver passato 10 anni in Thailandia vivendo come un pugile, decise di creare un camp dove gli stranieri si potessero allenare sentendosi a casa e assicurarsi un futuro.
Christian ha collezionato più di 200 incontri durante la sua carriera. Attualmente continua a combattere e si allena tutti i giorni in palestra. Per lui il pugilato non è semplicemente sport e la palestra non è semplicemente business. Tutto questo racchiude la sua passione e il suo modo di vivere. Nel 2014 la struttura è stata trasferita dal centro della città in una location più rilassata, nella periferia di Pattaya.
Christian spera di ritornare presto in Italia magari con la cintura Intercontinentale di pugilato.
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