Caliendo trova i soldi e vende il Modena
Oggi completerà l'iscrizione. Colpo di scena nella notte: la società ceduta alla Safim di Carmelo Salerno
MODENA. Tutto in un giorno: 105 anni di storia del Modena FC 1912 sono appesi ad un filo sottilissimo, che mai come oggi è stato così vicino ad essere spezzato. Entro le 19 il club canarino dovrà presentare ricorso contro la bocciatura della Covisoc per colpa dei 450mila euro di tasse non pagati e dell’operazione Mammut eseguita fuori tempo massimo, pur se formalmente già approvata. Il treno della speranza di Antonio Caliendo è un Frecciarossa che partirà alle 7 dalla stazione di Modena per raggiungere Roma: con sé il presidente dovrà necessariamente avere le copie originali dei modelli F24 che attestino il pagamento dell’Irpef.
Ad attenderlo, nella sede romana della Covisoc in via Po, ci sarà l’avvocato Eduardo Chiacchio, che assieme ai suoi collaboratori ha preparato il ricorso contro l’esclusione della società dai campionati professionistici. Chiacchio, che aveva già seguito il Modena nel patteggiamento per la vicenda sul calcioscommesse cinque anni fa, ha confermato di avere tutti i documenti pronti ma che decisivo sarà proprio quanto Caliendo avrà in mano: «Da quanto mi risulta – ha spiegato ieri pomeriggio – Caliendo è al lavoro affinché sia rispettato in toto quanto richiesto dalla Covisoc per l’ammissione al campionato. Direi di essere ottimista, ma la mia esperienza venticinquennale mi insegna che questo tipo di ricorsi sono una corsa contro il tempo, si giocano sul filo dei minuti. C’erano una serie di inadempimenti ai quali porre rimedio: tecnicamente il ricorso è pronto, domani (oggi, ndr) avrò solo bisogno che Caliendo mi consegni in originale gli F24 necessari».
Se il Modena riuscisse ad iscriversi, quasi certamente si presenterebbe al via del prossimo campionato con una penalizzazione: «Prima pensiamo a guarire dalla malattia – ha concluso l’avvocato Chiacchio – poi per curare i raffreddori c’è sempre tempo».
Tutto è dunque nelle mani di Antonio Caliendo, colui che ha portato il Modena quasi fino al baratro e che ora, in extremis, dovrà salvarlo: nella sua toccata e fuga a Montecarlo l’ex re dei procuratori avrà trovato il denaro sufficiente per mettersi in regola? Ufficiosamente, stando a quanto filtra dalla società, la missione sarebbe riuscita, in altri ambienti invece ieri pomeriggio si sussurrava che mancasse ancora qualcosa.
Caliendo sa di avere una grossa responsabilità, la più grande da quando ha ereditato il Modena da Roberto Casari, in questo venerdì nel quale ci sono in ballo 105 anni di storia.
LA CESSIONE. Nel frattempo ieri sera, giovedì 13 luglio, Caliendo ha raggiunto un accordo di massima per la cessione del Modena con l'imprenditore Carmelo Salerno, dello studio d'architettura Safim. Accordo che dovrebbe essere ratificato la settimana prossima. Salerno potrebbe poi essere aiutato da altri imprenditori.
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