serie c
Modena, Caliendo corre a Montecarlo per spedire i soldi
Corsa contro il tempo per saldare i debiti col fisco e mettersi in regola con la Covisoc. Il versamento dovrebbe avvenire oggi
2 MINUTI DI LETTURA
Pericolo scampato ed iscrizione più vicina? Nelle ore concitate vissute in casa Modena dopo la bocciatura della Covisoc pare che Antonio Caliendo abbia trovato subito la via d’uscita, quella che non aveva mai messo in dubbio di riuscire a raggiungere. Il condizionale è d’obbligo, ma la sicurezza che il presidente canarino ha sempre mostrato nonostante tutte le difficoltà affrontate e anche mascherate – tale da cozzare con le tante voci sul più che probabile fallimento del club – non è stata scalfita nemmeno di fronte al giudizio negativo dell’organo che vigilia sullo stato di salute delle società calcistiche italiane. Tanto che mercoledì sera, quando tutti i tifosi tremavano, in un’intervista concessa a Tuttomercatoweb.com ha parlato di “Modena più vivo che mai”, di “cessione societaria già fatta e poi saltata per incomprensioni con le autorità cittadine” e di “esperienza da presidente esaurita”, con la voglia di cedere la società e di tornare a fare il procuratore.
Sistemati i conti con il conferimento del Mammut all’interno del Modena – operazione da 3,8 milioni di euro a bilancio – a Caliendo servivano 450mila euro entro le 19 di venerdì per saldare i contributi non versati lo scorso 30 giugno. Uno scoglio che pareva insormontabile, visto che implicava un esborso di soldi veri, ma che a quanto par di capire sarebbe stato superato. Il presidente, dopo una giornata trascorsa al telefono tra tentativi di vendita di giocatori e richieste di aiuto a potenziali acquirenti del club, ieri si è recato a Montecarlo e questa mattina sarebbe pronto a dimostrare a Covisoc e Lega Pro di aver trovato le risorse necessarie per non far fallire il Modena. Ovviamente non serviranno le parole ma i fatti, cioè un bonifico che il presidente proprio oggi è intenzionato a inoltrare. Il Modena, insomma, potrebbe salvare in extremis 105 anni di storia vissuta senza mai subire l’onta di un fallimento né di una retrocessione nei dilettanti, ma a quel punto come sarà possibile per Caliendo affrontare un’altra stagione al timone della società? A chiederselo, aspettando prima di tutto che il Modena sia ufficialmente salvo, sono un po’ tutti. Sarebbe quasi impossibile, sia per le risorse ormai azzerate sia per il rapporto con il Comune deteriorato e con la vicenda legata allo stadio Braglia ancora da risolvere. Ma sono in pochi anche a credere che la società davvero sarà ceduta, secondo le parole che Caliendo ha pronunciato da quando è terminato lo scorso campionato: «Caliendo non farà mai fallire il Modena, a costo di rimetterci anche le mutande, e una volta iscritta la squadra si farà da parte».
Marco Costanzini
Sistemati i conti con il conferimento del Mammut all’interno del Modena – operazione da 3,8 milioni di euro a bilancio – a Caliendo servivano 450mila euro entro le 19 di venerdì per saldare i contributi non versati lo scorso 30 giugno. Uno scoglio che pareva insormontabile, visto che implicava un esborso di soldi veri, ma che a quanto par di capire sarebbe stato superato. Il presidente, dopo una giornata trascorsa al telefono tra tentativi di vendita di giocatori e richieste di aiuto a potenziali acquirenti del club, ieri si è recato a Montecarlo e questa mattina sarebbe pronto a dimostrare a Covisoc e Lega Pro di aver trovato le risorse necessarie per non far fallire il Modena. Ovviamente non serviranno le parole ma i fatti, cioè un bonifico che il presidente proprio oggi è intenzionato a inoltrare. Il Modena, insomma, potrebbe salvare in extremis 105 anni di storia vissuta senza mai subire l’onta di un fallimento né di una retrocessione nei dilettanti, ma a quel punto come sarà possibile per Caliendo affrontare un’altra stagione al timone della società? A chiederselo, aspettando prima di tutto che il Modena sia ufficialmente salvo, sono un po’ tutti. Sarebbe quasi impossibile, sia per le risorse ormai azzerate sia per il rapporto con il Comune deteriorato e con la vicenda legata allo stadio Braglia ancora da risolvere. Ma sono in pochi anche a credere che la società davvero sarà ceduta, secondo le parole che Caliendo ha pronunciato da quando è terminato lo scorso campionato: «Caliendo non farà mai fallire il Modena, a costo di rimetterci anche le mutande, e una volta iscritta la squadra si farà da parte».
Marco Costanzini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

