Pasciuti carico: «Carpi, sono pronto»
di Enrico Ballotti
Serie B. «Ho lavorato tutta l’estate per essere al top dopo l’infortunio, sappiamo bene quanto siano duri i ritiri qui»
3 MINUTI DI LETTURA
Nona stagione e ottavo ritiro con la maglia del Carpi per Lorenzo Pasciuti. Il “Jolly di Carrara” è senza ombra di dubbio uno degli uomini simbolo della formazione biancorossa. Lo sarà anche nel prossimo campionato, un campionato che per lui dovrà essere quello della riscossa. La passata annata sportiva, infatti, è stata abbastanza tribolata per il centrocampista che ha dovuto fare i conti con un serio infortunio. Rientrato nella post season non è riuscito a scendere in campo, ma ha comunque seguito con la solita passione i suoi compagni: «Si deve ricominciare con entusiasmo, come sempre del resto. Siamo reduci da una finale persa e probabilmente per questo è giusto cambiare qualcosa. Indispensabile, e qui mi ripeto, sarà trovare lo spirito giusto per affrontare questa nuova avventura ».
Si diceva del guaio al ginocchio che ha inevitabilmente condizionato la seconda parte della scorsa serie B. Proprio per risolvere tale problema, le scorse settimane di Pasciuti non sono state certo caratterizzate dal riposo: «Praticamente ho lavorato tutta l’estate per essere al meglio in vista della preparazione. Non poteva essere altrimenti dopo un infortunio così grave. Ho tanta voglia di giocarmi un campionato completo, che spero sia diverso dall’ultimo. E’ vero che sono qui da tanti anni e dunque l’emozione non può essere paragonata a quella del primo giorno, ma allo stesso tempo devo dimostrare ancora una volta che sono un giocatore da Carpi».
Inizia dunque un periodo di fatiche in quota: «Non è certo una novità, qui la preparazione è davvero dura. Un lavoro comunque importantissimo che, come sappiamo, si rivelerà molto utile durante la stagione».
All’appello, poi, non mancano le amichevoli di lusso che abitualmente caratterizzano le estati biancorosse: «E’ vero, ci siamo abituati ormai. Affrontare il Napoli, per esempio, è sempre una grande soddisfazione e dunque va bene così».
Test necessari per amalgamare al meglio una rosa che dovrebbe subire qualche variazione rispetto al recente passato: «Credo ci saranno giocatori nuovi e soprattutto giovani – continua Pasciuti – toccherà a noi “vecchi” aiutare loro ad integrarsi nel gruppo ed esprimersi così al meglio. Una cosa è però certa: chi resta dovrà dare il cento per cento».
Chi non c’è più è mister Fabrizio Castori: «Una brava persona e un bravo allenatore, lo ringrazio perché ha dato tutto per il Carpi».
Ha salutato anche un certo Letizia: «Gaetano merita la serie A come ce lo meritiamo un po’ tutti qui. Quello che è successo due anni fa e la stagione scorsa lo ha dimostrato una volta di più. Faccio i miei migliori auguri a lui e anche a Belec».
Per chiudere gli obiettivi per il campionato che inizierà a fine agosto: «Presto per fare pronostici, vedremo più avanti. Intanto pensiamo a giocare e a ragionare da Carpi, niente aspettative per il momento…».
Si diceva del guaio al ginocchio che ha inevitabilmente condizionato la seconda parte della scorsa serie B. Proprio per risolvere tale problema, le scorse settimane di Pasciuti non sono state certo caratterizzate dal riposo: «Praticamente ho lavorato tutta l’estate per essere al meglio in vista della preparazione. Non poteva essere altrimenti dopo un infortunio così grave. Ho tanta voglia di giocarmi un campionato completo, che spero sia diverso dall’ultimo. E’ vero che sono qui da tanti anni e dunque l’emozione non può essere paragonata a quella del primo giorno, ma allo stesso tempo devo dimostrare ancora una volta che sono un giocatore da Carpi».
Inizia dunque un periodo di fatiche in quota: «Non è certo una novità, qui la preparazione è davvero dura. Un lavoro comunque importantissimo che, come sappiamo, si rivelerà molto utile durante la stagione».
All’appello, poi, non mancano le amichevoli di lusso che abitualmente caratterizzano le estati biancorosse: «E’ vero, ci siamo abituati ormai. Affrontare il Napoli, per esempio, è sempre una grande soddisfazione e dunque va bene così».
Test necessari per amalgamare al meglio una rosa che dovrebbe subire qualche variazione rispetto al recente passato: «Credo ci saranno giocatori nuovi e soprattutto giovani – continua Pasciuti – toccherà a noi “vecchi” aiutare loro ad integrarsi nel gruppo ed esprimersi così al meglio. Una cosa è però certa: chi resta dovrà dare il cento per cento».
Chi non c’è più è mister Fabrizio Castori: «Una brava persona e un bravo allenatore, lo ringrazio perché ha dato tutto per il Carpi».
Ha salutato anche un certo Letizia: «Gaetano merita la serie A come ce lo meritiamo un po’ tutti qui. Quello che è successo due anni fa e la stagione scorsa lo ha dimostrato una volta di più. Faccio i miei migliori auguri a lui e anche a Belec».
Per chiudere gli obiettivi per il campionato che inizierà a fine agosto: «Presto per fare pronostici, vedremo più avanti. Intanto pensiamo a giocare e a ragionare da Carpi, niente aspettative per il momento…».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
