«Dopo anni giusto cambiare allenatore»
di Paolo Seghedoni
Cannavaro: «Il Sassuolo non ha bisogno di vendere Berardi». Ferrari: «Questo per me spero sarà un punto di partenza»
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E’ uno dei (tanti) giocatori del Sassuolo chiacchierati in questo mercato, ma è anche il meno conosciuto perché, pur essendo di proprietà della società neroverde da un anno, non ha ancora giocato nemmeno una partita con la maglia del Sassuolo. Stiamo parlando di Gian Marco Ferrari, oggetto del desiderio della Sampdoria che però il Sassuolo non intende cedere (i neroverdi hanno rispedito al mittente un’offerta di 8 milioni di euro della società doriana, che vuole sostituire Skriniar proprio con Ferrari su espressa richiesta di mister Giampaolo). Ferrari, di fatto, è stato presentato ieri attraverso i canali social del Sassuolo, ecco le sue parole.
«A Crotone ho fatto tre anni molto importanti, con salvezza in B, promozione in A e miracolosa salvezza la stagione scorsa. Del Sassuolo conosco la società e non ci ho pensato due volte ad accettare. Rimanere un anno a Crotone mi è servito, ora voglio ritagliarmi i miei spazi con questa maglia. I nuovi compagni mi hanno subito fatto entrare nello spirito di questa squadra e mister Bucchi lo conosco bene: ho già lavorato con lui quattro anni fa a Gubbio e sono molto contento di averlo ritrovato qui».
Dalle giovanili del Parma al Monticelli, poi ai Crociati, al Fiorenzuola, al Renate e al Gubbio, prima di Crotone. Ferrari ha fatto davvero la gavetta…: «Dall’Eccellenza in su ho fatto tutte le categorie, tutti i sacrifici mi hanno portato ad arrivare fin qua, spero che questo sia un punto di partenza e non di arrivo».
Ferrari, difensore centrale mancino, ha anche il vizietto del gol: «Non ne ho fatti tanti, ma diciamo che la zampata ce l’ho messa in tutte le categorie. Quella in cui ho segnato di più è la serie A… spero porti bene».
Per lui anche uno stage e una convocazione con la nazionale di Ventura: «Fin da piccolo uno punta ad arrivare a vestire quella maglia, è stata soprattutto un riconoscimento ai sacrifici fatti. Oltre allo stage sono rimasto anche oltre e ho conosciuto un po’ l’ambiente».
Infine l’obiettivo per la stagione: «Sarò contento se faremo un buon campionato e spero di giocare e imparare il più possibile».
Ieri, a Sky, ha parlato anche Cannavaro, che ha parlato di Bonucci, del Napoli, della Roma, ma anche, naturalmente, del Sassuolo: «Abbiamo cambiato allenatore e credo che dopo anni fosse giusto. La società ha deciso di non smantellare la squadra e questa è una cosa positiva. Il Sassuolo non ha bisogno di vendere Berardi, questa società è ambiziosa e il presidente lo sta dimostrando. La Champions? Ci sono tante squadre con molta più qualità di noi: è un sogno. L’anno scorso è stata dura, abbiamo avuto tanti infortuni e siamo dispiaciuti, speriamo di essere protagonisti e tornare l'ammazzagrandi. Defrel? vorrei che restasse, ma quando si parla di offerte di grandi club è difficile dire no».
«A Crotone ho fatto tre anni molto importanti, con salvezza in B, promozione in A e miracolosa salvezza la stagione scorsa. Del Sassuolo conosco la società e non ci ho pensato due volte ad accettare. Rimanere un anno a Crotone mi è servito, ora voglio ritagliarmi i miei spazi con questa maglia. I nuovi compagni mi hanno subito fatto entrare nello spirito di questa squadra e mister Bucchi lo conosco bene: ho già lavorato con lui quattro anni fa a Gubbio e sono molto contento di averlo ritrovato qui».
Dalle giovanili del Parma al Monticelli, poi ai Crociati, al Fiorenzuola, al Renate e al Gubbio, prima di Crotone. Ferrari ha fatto davvero la gavetta…: «Dall’Eccellenza in su ho fatto tutte le categorie, tutti i sacrifici mi hanno portato ad arrivare fin qua, spero che questo sia un punto di partenza e non di arrivo».
Ferrari, difensore centrale mancino, ha anche il vizietto del gol: «Non ne ho fatti tanti, ma diciamo che la zampata ce l’ho messa in tutte le categorie. Quella in cui ho segnato di più è la serie A… spero porti bene».
Per lui anche uno stage e una convocazione con la nazionale di Ventura: «Fin da piccolo uno punta ad arrivare a vestire quella maglia, è stata soprattutto un riconoscimento ai sacrifici fatti. Oltre allo stage sono rimasto anche oltre e ho conosciuto un po’ l’ambiente».
Infine l’obiettivo per la stagione: «Sarò contento se faremo un buon campionato e spero di giocare e imparare il più possibile».
Ieri, a Sky, ha parlato anche Cannavaro, che ha parlato di Bonucci, del Napoli, della Roma, ma anche, naturalmente, del Sassuolo: «Abbiamo cambiato allenatore e credo che dopo anni fosse giusto. La società ha deciso di non smantellare la squadra e questa è una cosa positiva. Il Sassuolo non ha bisogno di vendere Berardi, questa società è ambiziosa e il presidente lo sta dimostrando. La Champions? Ci sono tante squadre con molta più qualità di noi: è un sogno. L’anno scorso è stata dura, abbiamo avuto tanti infortuni e siamo dispiaciuti, speriamo di essere protagonisti e tornare l'ammazzagrandi. Defrel? vorrei che restasse, ma quando si parla di offerte di grandi club è difficile dire no».
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