Gazzetta di Modena

Sport

il giovane sassolese sempre più in alto 

“RS Cup”: Edoardo Barbolini leader con la sua Renault Clio

di Alfonso Scibona
“RS Cup”: Edoardo Barbolini leader con la sua Renault Clio

Grandi performance per il giovanissimo pilota sassolese Edoardo Barbolini, classe 1994, che si trova attualmente in testa al Campionato nella Rs Cup, con la sua Renault Clio della scuderia Monolite...

2 MINUTI DI LETTURA





Grandi performance per il giovanissimo pilota sassolese Edoardo Barbolini, classe 1994, che si trova attualmente in testa al Campionato nella Rs Cup, con la sua Renault Clio della scuderia Monolite di Noventa di Piave.

Diploma di geometra all'istituto Baggi, iscritto ad ingegneria civile, parla della sua avventura, nata tra le mura domestiche. Edoardo, una prima parte di stagione veramente impeccabile.

«Quest'anno - conferma - ci stiamo togliendo veramente tantissime soddisfazioni, grazie prima di tutto ai miei sponsor, ai miei genitori, al team Monolite, di Rudi Mariotto, con cui corro e dei grandissimi meccanici che mi aiutano che sono Sergiu Enrico ed il telemetrista Nicolò».

Risultati soddisfacenti che ti pongono, al momento, dopo tre gare, al primo posto.

«Siamo al momento in testa alla classifica della Rs Cup - conferma - grazie agli ottimi risultati del Mugello, in cui in gara1 sono riuscito ad arrivare secondo e gara2 dove ho vinto; ad Adria, dove sono riuscito a vincere entrambe le manche e l'altro week end a Misano dove mi sono difeso, portando a casa tantissimi punti, grazie ad un terzo ed un secondo posto».

Adesso puoi passare un'estate di relax perché fino ad ottobre non ci sono gare.

«Con i risultati ottenuti andiamo in vacanza con un ottimo spirito e lanciati molto bene per il week end che attende l'apertura della stagione dell'autunno».

Torniamo un po' indietro, diploma al Baggi ma tuo padre che per passione faceva il meccanico dei kart ti dà un po' del suo dna.

«Mio padre da giovane aveva questa grandissima passione per i motori e mi aiuta tantissimo, mi permette di correre e io non smetterò mai di ringraziarlo. Mi ha trasmesso questa passione che è veramente bella e cercherò di continuare a coltivarla. L'obiettivo principale non è diventare un pilota professionista, ma se accadesse, perché no?».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google