Gazzetta di Modena

Sport

Paltrinieri è carico: «Una grande Italia, pronto a non tradire»

Paltrinieri è carico: «Una grande Italia, pronto a non tradire»

Il nuotatore carpigiano si racconta a Casa Arena a Budapest «Arrivo qui da campione olimpico e sento l’emozione» 

3 MINUTI DI LETTURA





C’è una gran folla a Casa Arena, culla del nuoto azzurro a Budapest dove si vive il Mondiale a ridosso della vasca. E si è visto anche lui, Gregorio Paltrinieri, l’uomo più atteso, arrivato da campione olimpico per giocarsi un titolo iridato che sente con grande responsabilità: «È la prima volta che arrivo ad un appuntamento così importante da campione olimpico, e l’emozione non manca, anzi».

L’attenzione è per lui, il ragazzo che ha vinto tutto e che non si è mai nascosto dietro a nulla, anche quando doveva parlare dei suoi avversari. Con rispetto non ha fatto troppe differenze: «Sono tutti in grande forma, li ho visti nuotare alla grande, stanno benissimo»: Anche lui è carico e sa di essere un osservato speciale: «Per ora mi sono guardato amici e colleghi dagli spalti, ma ormai è ora di scendere in vasca e vediamo».

Primo appuntamento domani con le batterie degli 800, eventuale finale mercoledì. Stesso schema per i 1500, dopo tre giorni di riposo: batterie sabato ed eventuale finale domenica. Ad attenderlo c’è Gabriele Detti, compagno di azzurro e amico: «Sarà una gara combattutissima, è chiaro che mi piacerebbe la doppietta 800-1500...».

Non la manda a dire, mai. Ora è il leader della nazionale: «Siamo un grandissimo gruppo, è una bella nazionale davvero. Ci sono delle punte di diamante come Pippo - Magnini e la Fede - Pellegrini - che sono da ammirare per la passione e il coinvolgimento che ci mettono da sempre. Poi ci sono giovanissimi e debuttanti che si presentano qui per la prima volta e hanno una gran voglia di fare e dimostrare. E ci stanno riuscendo».

Un po’ come è stato per lui: «Io ero ancora più piccolo, avevo 16 anni. Ci si sente spaesati le prime volte, ma c’è talmente tanta voglia di far parte di questo gruppo che ti senti subito a tuo agio».

Oggi quando ci si interroga su Paltrinieri, dopo quello che ha fatto vedere in vasca, non è tanto se ci riuscirà, ma come ci riuscirà. E così si perde un po’ di prospettiva sul presente per andare addirittura al futuro oltre questi Mondiali. Greg sorride, si presta alla voglia dei giornalisti di capire che cosa succederà nel nuoto azzurro se uno come lui dovesse decidere davvero di dedicarsi alle acque libere. Il problema - ma non è un problema, anzi - è che il “se” si può già togliere perchè Greg non solo ha già deciso ma ha anche la sua idea molto chiara, come sempre: «Ho già la mia idea: 10 chilometri, provando a stare davanti con regolarità. Vedremo che effetto farà, il cammino verso le Olimpiadi di Tokyo 2020 è ancora lungo e già arrivare a competere coi ragazzi della nazionale, che sono fortissimi, sarebbe un grande traguardo». Tokyo può aspettare, intanto c’è Budapest. Parola di Greg.

Davide Berti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google