Sassuolo. Cassata: «Un grande scelta, Marchisio il modello»
«Il progetto a lungo termine e anche la piazza hanno influito sulla mia decisione. Centrale o mezzala è uguale»
SASSUOLO. “Sono un centrocampista centrale ma posso giocare anche da mezzala: mi piace molto inserirmi. Il mio modello? Marchisio”. Si presenta così ai tifosi neroverdi Francesco Cassata: classe ‘97, originario di Sarzana, è l’ultimo arrivato a Sassuolo e già da qualche giorno lavora insieme al resto del gruppo agli ordini di mister Bucchi nel ritiro di Vipiteno. Nove anni nelle giovanili dell’Empoli, la Primavera alla Juve e la prima esperienza tra i professionisti all’Ascoli nella scorsa stagione. Un percorso, quello di Cassata, colorato anche d’azzurro: “Ho fatto tutta la trafila delle nazionali giovanili – racconta in esclusiva per i microfoni di Sassuolo Channel nella sua prima intervista da giocatore neroverde - fino all’Under 20. Anche il Mondiale è stata un’esperienza positiva. Forse poteva andare anche meglio ma siamo la terza squadra e possiamo dire di essere contenti”. Questo in sintesi il curriculum di un altro talento che il Sassuolo ha scelto di aggiungere alla rosa a disposizione di mister Bucchi, continuando ad investire su alcuni dei migliori prospetti del calcio italiano.
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Con un’operazione che rinsalda le sinergie di mercato con la Juventus: il centrocampista ora è a titolo definitivo un giocatore del Sassuolo, acquistato per una cifra che si aggira attorno ai 7 milioni di euro, con la società bianconera che ha mantenuto il diritto di recompra da esercitare in futuro. Una strategia molto simile a quella che ha visto protagonisti il Sassuolo, la Roma e Pellegrini: la speranza del Sassuolo è che Cassata segua le orme del centrocampista romano, che in neroverde s’è consacrato come il miglior centrocampista emergente del panorama nazionale, al punto da convincere la società giallorossa a riportarlo a casa e a puntare su di lui. Proprio i precedenti in tema di valorizzazione dei giovani sono uno degli argomenti che ha convinto Cassata ad abbracciare la causa neroverde: “Perché ho scelto Sassuolo? Mi hanno convinto la piazza - spiega ancora l’ex Ascoli - e il progetto a lungo termine. Qui si crede molto nei giovani e c’è la possibilità di fare bene. L’approccio col mister è andato molto bene. È un tecnico che propone un buon calcio e mi piace molto come gestisce il gruppo”. Si definisce un giocatore che ama sacrificarsi per la squadra ma questo non esclude qualche piccolo obiettivo personale: “A fine stagione sarò contento se avrò segnato qualche gol in più”.
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