guerra di bilanci
Roma, Pallotta spara a zero contro il Milan poi domanda scusa
MILANO. Botta e risposta tra Roma e Milan. Pallotta va all’attacco, subito arriva la difesa di Fassone e poi le scuse. Oggetto delle critiche del presidente della Roma il ricco mercato estivo...
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MILANO. Botta e risposta tra Roma e Milan. Pallotta va all’attacco, subito arriva la difesa di Fassone e poi le scuse. Oggetto delle critiche del presidente della Roma il ricco mercato estivo rossonero. «Non ha senso. Non hanno i soldi, hanno perso la testa», le parole del tycoon. «Se si parla del Milan, non ho idea di cosa stia succedendo. Non ha senso», ha detto Pallotta. «In primo luogo non hanno i soldi per acquistare la squadra, hanno preso in prestito quasi 300 milioni di euro da alcune persone che conosco a Londra, ad un tasso di interesse abbastanza alto. Dicono che è per qualificarsi per la Champions League, ma questo non sarà sufficiente. Quando gli stipendi saranno uguali ai ricavi, non so cosa succederà. Stanno perdendo la testa, forse hanno un grande piano che un giorno t scopriremo...».
Pronta la replica dell’ad rossonero: «Sono sbalordito. È inusuale che un club attacchi in modo così diretto una consorella. Secondo, per le imprecisioni contenute in queste dichiarazioni». «Quando Pallotta lo vorrà sono pronto a confrontarmi sui bilanci. Si parla di cifre sbagliate, tutti sanno che la parte relativa al fondo Elliott per l’acquisizione del club è di 180 milioni su un valore del club di 740 milioni». «Non so Pallotta a cosa si riferisce quando dice “pagheranno le conseguenze”, non so se si tratti di una minaccia».
A chiudere il cerchio la retromarcia di Pallotta. «Mi scuso se ho avuto informazioni imprecise. Tengo molto al calcio italiano e al suo ritorno ai vertici», le parole del presidente della Roma in una nota. «Mi aspetto che tutti i club diano il proprio contributo verso un campionato più forte e sostenibile, come noi della As Roma. Auguro al Milan e ai suoi proprietari le migliori fortune».
Pronta la replica dell’ad rossonero: «Sono sbalordito. È inusuale che un club attacchi in modo così diretto una consorella. Secondo, per le imprecisioni contenute in queste dichiarazioni». «Quando Pallotta lo vorrà sono pronto a confrontarmi sui bilanci. Si parla di cifre sbagliate, tutti sanno che la parte relativa al fondo Elliott per l’acquisizione del club è di 180 milioni su un valore del club di 740 milioni». «Non so Pallotta a cosa si riferisce quando dice “pagheranno le conseguenze”, non so se si tratti di una minaccia».
A chiudere il cerchio la retromarcia di Pallotta. «Mi scuso se ho avuto informazioni imprecise. Tengo molto al calcio italiano e al suo ritorno ai vertici», le parole del presidente della Roma in una nota. «Mi aspetto che tutti i club diano il proprio contributo verso un campionato più forte e sostenibile, come noi della As Roma. Auguro al Milan e ai suoi proprietari le migliori fortune».
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