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Il cuore fa le bizze, Catellani smette e farà l’osservatore

Il cuore fa le bizze, Catellani smette e farà l’osservatore

Ci sono notizie che in un attimo ti stravolgono la vita, ma che al tempo stesso possono anche salvartela. Andrea Catellani ha vissuto sulla propria pelle questa sensazione. L’attaccante reggiano, 29...

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Ci sono notizie che in un attimo ti stravolgono la vita, ma che al tempo stesso possono anche salvartela. Andrea Catellani ha vissuto sulla propria pelle questa sensazione. L’attaccante reggiano, 29 anni compiuti lo scorso 26 maggio, in due settimane ha dovuto affrontare il passaggio da calciatore ad ex calciatore, realizzare cosa stesse succedendo e metabolizzare tutto. Di colpo, all’improvviso, quando con la sua Virtus Entella si stava preparando al prossimo campionato di serie B. Durante le consuete visite mediche di inizio stagione, lo staff medico del club ligure ha riscontrato un’anomalia ed ha così provveduto ad accertamenti il cui responso, in maniera impietosa, ha messo la parola fine alla sua carriera da calciatore: blocco atrioventricolare parossistico da sforzo, una patologia rarissima che riguarda la comunicazione elettrica atrioventricolare e causa un’aritmia. Verosimilmente il problema è nato negli ultimi mesi e, per fortuna, si manifesta soltanto sotto sforzo massimo. Tanto è bastato per trasformare una brutta notizia in un sospiro di sollievo: «Potrò fare la vita di tutti i giorni e questa è la cosa più importante», ha raccontato Catellani in conferenza stampa. «Quando i medici mi hanno dato questa rassicurazione, al calcio non ho nemmeno pensato. Certo, il campo mi mancherà, ma adesso ho una nuova famiglia: andrò a vivere a Lerici con la mia fidanzata è imparerò a lavorare fuori dal campo». La sua seconda carriera nel mondo del calcio è già pronta e ad offrirgliela è proprio l’Entella, che lo inserirà nell’area scouting. Catellani ha ricevuto la solidarietà dei tifosi di tutt’Italia e soprattutto di quelli della nostra provincia, che meglio degli altri hanno saputo apprezzarne le grandi qualità umane oltre che calcistiche: l’attaccante reggiano è infatti l’unico giocatore ad aver vestito le maglie di Modena, Sassuolo e Carpi nelle categorie professionistiche, centrando una salvezza miracolosa con i canarini e conquistando la storica promozione in serie A con i neroverdi. (m.c.)

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