La Juve ha messo le ali Ora è caccia al mediano
I bianconeri seguono ancora Matuidi, in difesa si è raffreddata la pista Manolas Se parte Dybala serve l’investimento per un top, Cuadrado non è incedibile
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TORINO. Con la calma dei forti che sanno di poter gestire un vantaggio sostanzioso in Italia, e col pensiero di limare la differenza coi top club mondiali, la Juventus sta affrontando un mercato che si è complicato strada facendo.
Con Douglas Costa e Bernardeschi ha messo le ali per volare, ma ha dovuto incassare due imprevisti schiaffoni: l’addio del condottiero Bonucci e la rinuncia all’astro nascente Schick, rimandato dagli esami medici ma bocciato dal club che l'ha rispedito al mittente Ferrero. Ma un’altra insidia è dietro l'angolo: se Neymar sposerà il Psg per la clausola di 222 milioni il Barca non avrebbe difficoltà a dirottarne 120 per Dybala e per la Juve sarebbe difficile dire di no. A prescindere da questo possibile scenario, per Marotta c’è ancora da lavorare, ma intanto ha sistemato le corsie esterne. Nella fase arretrata se n’è andato con una certa sufficienza Dani Alves (per la gioia del Psg) ed è arrivato De Sciglio, vecchio pallino di Allegri. La Juve ha detto no alle offerte di oltre 60 milioni per Alex Sandro (ma il Chelsea sta ripartendo alla carica) e il reparto ora ha bisogno di rimpiazzare Bonucci, che non ha dimenticato gli screzi col tecnico e ha voluto tentare l’avventura strapagata nel nuovo Milan cinese, alla ricerca di stimoli più forti. Nell’organico rimangono Chiellini, Barzagli, Benatia e Rugani, ma il club sta cercando un altro titolare, che difficilmente però sarà Manolas. Ma il salto di qualità si è avuto nella fase offensiva con l’arrivo di due top players. Sotto utilizzato nel Bayern Douglas Costa, esterno offensivo brasiliano, è arrivato in prestito con diritto di riscatto (complessivi 46 milioni) mentre l’altra fascia sarà presidiata da Bernardeschi (oltre 40 milioni) che si è ammutinato a Firenze per promettersi agli odiati rivali.
Gli arrivi potrebbero relegare in panchina Cuadrado e Mandzukic, col colombiano che potrebbe rientrare in qualche giro di mercato (si parla della Roma se sfumerà Mahrez). In porta è arrivato Szczesny, destinato ad ereditare la maglia di Buffon. Oltre al difensore mancano un centrocampista e una punta: in mediana il prescelto sembra Matuidi, ma vengono monitorati anche Can e William Carvalho, mentre la rinuncia a Schick riapre i giochi in attacco. Ma se Neymar va al Psg e il Barca parte all'assalto per Dybala potrebbero aprirsi orizzonti inediti, considerando che molti ritengono Bernardeschi un possibile vice-Dybala. Dettagli però per un super team che appare rodato per continuare a vincere: la sconfitta di misura col Barca è stata archiviata col successo sul Psg.
Oggi giocherebbe così: (4-2-3-1) Buffon, De Sciglio, Benatia, Chiellini, Alex Sandro, Khedira, Pjanic, Douglas Costa, Dybala, Bernardeschi, Higuain.
Con Douglas Costa e Bernardeschi ha messo le ali per volare, ma ha dovuto incassare due imprevisti schiaffoni: l’addio del condottiero Bonucci e la rinuncia all’astro nascente Schick, rimandato dagli esami medici ma bocciato dal club che l'ha rispedito al mittente Ferrero. Ma un’altra insidia è dietro l'angolo: se Neymar sposerà il Psg per la clausola di 222 milioni il Barca non avrebbe difficoltà a dirottarne 120 per Dybala e per la Juve sarebbe difficile dire di no. A prescindere da questo possibile scenario, per Marotta c’è ancora da lavorare, ma intanto ha sistemato le corsie esterne. Nella fase arretrata se n’è andato con una certa sufficienza Dani Alves (per la gioia del Psg) ed è arrivato De Sciglio, vecchio pallino di Allegri. La Juve ha detto no alle offerte di oltre 60 milioni per Alex Sandro (ma il Chelsea sta ripartendo alla carica) e il reparto ora ha bisogno di rimpiazzare Bonucci, che non ha dimenticato gli screzi col tecnico e ha voluto tentare l’avventura strapagata nel nuovo Milan cinese, alla ricerca di stimoli più forti. Nell’organico rimangono Chiellini, Barzagli, Benatia e Rugani, ma il club sta cercando un altro titolare, che difficilmente però sarà Manolas. Ma il salto di qualità si è avuto nella fase offensiva con l’arrivo di due top players. Sotto utilizzato nel Bayern Douglas Costa, esterno offensivo brasiliano, è arrivato in prestito con diritto di riscatto (complessivi 46 milioni) mentre l’altra fascia sarà presidiata da Bernardeschi (oltre 40 milioni) che si è ammutinato a Firenze per promettersi agli odiati rivali.
Gli arrivi potrebbero relegare in panchina Cuadrado e Mandzukic, col colombiano che potrebbe rientrare in qualche giro di mercato (si parla della Roma se sfumerà Mahrez). In porta è arrivato Szczesny, destinato ad ereditare la maglia di Buffon. Oltre al difensore mancano un centrocampista e una punta: in mediana il prescelto sembra Matuidi, ma vengono monitorati anche Can e William Carvalho, mentre la rinuncia a Schick riapre i giochi in attacco. Ma se Neymar va al Psg e il Barca parte all'assalto per Dybala potrebbero aprirsi orizzonti inediti, considerando che molti ritengono Bernardeschi un possibile vice-Dybala. Dettagli però per un super team che appare rodato per continuare a vincere: la sconfitta di misura col Barca è stata archiviata col successo sul Psg.
Oggi giocherebbe così: (4-2-3-1) Buffon, De Sciglio, Benatia, Chiellini, Alex Sandro, Khedira, Pjanic, Douglas Costa, Dybala, Bernardeschi, Higuain.
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