le reazioni dei piloti della ferrari
Vettel: «Ho trionfato nonostante lo sterzo» Kimi: «Volevo vincere»
BUDAPEST . «Sono al settimo cielo, ma è stata una gara difficile, avevo qualcosa di sbagliato allo sterzo, non andava dritto, tirava a sinistra». Sebastian Vettel festeggia così la doppietta Ferrari...
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BUDAPEST . «Sono al settimo cielo, ma è stata una gara difficile, avevo qualcosa di sbagliato allo sterzo, non andava dritto, tirava a sinistra». Sebastian Vettel festeggia così la doppietta Ferrari sul podio del Gran Premio d'Ungheria. «Non è stato facile, non ho fatto un favore a Raikkonen che poteva andare più forte, verso il finale è andata meglio ed è stato grandioso grazie ai fan. Ora mi godrò le vacanze e la famiglia».
Tagliato il traguardo Vettel aveva gridato “alè, un'altra bandiera a Maranello, grazie”. Poi il tedesco aggiunge: «Ho avuto molto da fare in questa gara e dopo la safety car lo sterzo ha iniziato a girare da una parte: dovevo evitare i cordoli e fare molta attenzione. Non era sempre facile, come ho detto di certo non ho fatto un favore a Raikkonen, mi sono scusato con lui a fine gara perché ero lento e spesso non avevo passo, ma alla fine è andata meglio e abbiamo disputato una grande gara cogliendo un gran risultato che ci dà tanta carica. Non sappiamo cosa sia successo, ma alla fine non importa: nelle curve a sinistra era un problema e la gestione della vettura diventava difficile. Non è stato ideale, era una sensazione strana che peggiorava anche, ma alla fine abbiamo vinto e non conta più: ci siamo riusciti senza che qualcuno ci facesse un favore. Ora andiamo in vacanza a più quattordici e non è male, poteva essere peggio; faremo i test, poi non ho grandi piani: passerò del tempo a casa in famiglia».
Quanto alla lotta per il mondialeVettel non si sbilancia, conscio che alla fine mancano ancora nove gran premi. Dunque un’eternità: «Io guardo a lungo termine, non mi piacciono i commenti nel breve periodo per cui se vinci sei bravo e se perdi non sei capace: lavoriamo duro tutto l'anno, credo che abbiamo la macchina migliore, quella forse con più carico di tutti e credo che alla fine vincerà chi troverà le soluzioni migliori fino a fine stagione. Credo che i lati positivi della nostra vettura siano maggiori dei limiti».
Felice anche Kimi Raikkonen capace di coprire perfettamente le spalle a Vettel dagli assalti delle Mercedes. Uno scudero perfetto che, con la prestazione di ieri, ha di fatto strappato il rinnovo del contratto per la prossima stagione: «Grazie ai tanti tifosi finlandesi che erano presenti all’Hungaroring, purtroppo non sono riuscito a regalare a loro una vittoria ma lo abbiamo fatto con Vettel. Non è stato ideale, sono un po’ deluso volevo vincere ma è stato grandioso per il team. A meno che chi sta davanti non commetta un grosso errore non è facile superare e poi se davanti c'è il tuo compagno bisogna stare attenti».
L’analisi di Raikkonen continua: «Qui a Budapest avevo una macchina grandiosa, ma ha deciso quell'errore in qualifica: dopo una buona partenza non volevo forzare la situazione e sono rimasto bloccato dietro. Dopo il pit stop avrei voluto continuare qualche giro in più, ma la squadra ha fatto la strategia che riteneva migliore».
Tagliato il traguardo Vettel aveva gridato “alè, un'altra bandiera a Maranello, grazie”. Poi il tedesco aggiunge: «Ho avuto molto da fare in questa gara e dopo la safety car lo sterzo ha iniziato a girare da una parte: dovevo evitare i cordoli e fare molta attenzione. Non era sempre facile, come ho detto di certo non ho fatto un favore a Raikkonen, mi sono scusato con lui a fine gara perché ero lento e spesso non avevo passo, ma alla fine è andata meglio e abbiamo disputato una grande gara cogliendo un gran risultato che ci dà tanta carica. Non sappiamo cosa sia successo, ma alla fine non importa: nelle curve a sinistra era un problema e la gestione della vettura diventava difficile. Non è stato ideale, era una sensazione strana che peggiorava anche, ma alla fine abbiamo vinto e non conta più: ci siamo riusciti senza che qualcuno ci facesse un favore. Ora andiamo in vacanza a più quattordici e non è male, poteva essere peggio; faremo i test, poi non ho grandi piani: passerò del tempo a casa in famiglia».
Quanto alla lotta per il mondialeVettel non si sbilancia, conscio che alla fine mancano ancora nove gran premi. Dunque un’eternità: «Io guardo a lungo termine, non mi piacciono i commenti nel breve periodo per cui se vinci sei bravo e se perdi non sei capace: lavoriamo duro tutto l'anno, credo che abbiamo la macchina migliore, quella forse con più carico di tutti e credo che alla fine vincerà chi troverà le soluzioni migliori fino a fine stagione. Credo che i lati positivi della nostra vettura siano maggiori dei limiti».
Felice anche Kimi Raikkonen capace di coprire perfettamente le spalle a Vettel dagli assalti delle Mercedes. Uno scudero perfetto che, con la prestazione di ieri, ha di fatto strappato il rinnovo del contratto per la prossima stagione: «Grazie ai tanti tifosi finlandesi che erano presenti all’Hungaroring, purtroppo non sono riuscito a regalare a loro una vittoria ma lo abbiamo fatto con Vettel. Non è stato ideale, sono un po’ deluso volevo vincere ma è stato grandioso per il team. A meno che chi sta davanti non commetta un grosso errore non è facile superare e poi se davanti c'è il tuo compagno bisogna stare attenti».
L’analisi di Raikkonen continua: «Qui a Budapest avevo una macchina grandiosa, ma ha deciso quell'errore in qualifica: dopo una buona partenza non volevo forzare la situazione e sono rimasto bloccato dietro. Dopo il pit stop avrei voluto continuare qualche giro in più, ma la squadra ha fatto la strategia che riteneva migliore».
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