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Caliendo molli il cerino nelle mani di Salerno

Da due mesi Antonio Caliendo sta facendo il giro del mondo con un turbillon di trattative iniziate coi cinesi poi sconfinate in tutta Europa con qualche puntata in America. Stranieri al Mammut,...

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Da due mesi Antonio Caliendo sta facendo il giro del mondo con un turbillon di trattative iniziate coi cinesi poi sconfinate in tutta Europa con qualche puntata in America. Stranieri al Mammut, stranieri in sede, diplomatici russi con tanto di nome e cognome, Boris Zenkov, a contattare il Comune ricevendo in cambio picche perchè il Comune di intermediari non ne vuole sapere. Da Shangai finalmente a Modena: Carmelo Salerno, titolare dell’impresa di costruzioni Safim, saltati gli stranieri (Caliendo aveva già annunciato al mondo di aver venduto) si è presentato al cospetto del patron deciso a prendersi in mano quel cerino che Roberto Casari, dopo aver eliminato dalla corsa Romano Sghedoni, Livio Cavagna e Stefano Bonacini, aveva fatto finta di passare nelle mani di Caliendo. Cerino che l’attuale patron aveva cercato con tutte le sue forze, anche in precedenza, pur mascherando il suo ingresso nel Modena con la sceneggiata Commini. Casari, Commini, Caliendo: il destino era scritto nelle iniziali dei tre cognomi. Dovevano insegnare a tutti che si poteva fare calcio guadagnandoci. Alla faccia, il Modena è precipitato in terza serie, è ancora vivo per miracolo, dopo aver evitato (per ora) il fallimento attraverso il conferimento del Mammut nella società e dopo una corsa mozzafiato per rimediare alla prima bocciatura della Covisoc e trovare i soldi necessari per l’iscrizione. Caliendo vuole abbandonare Modena e ha la possibilità di cedere la società a Carmelo Salerno, uno che ci mette la faccia e non fotocopie di passaporti e targhe svizzere. Salerno impone le sue condizioni, Caliendo storce il naso, ma se uno distrugge un’auto non può attribuire la responsabilità a chi gliel’ha venduta o a chi vorrebbe acquistare il rottame. Antonio Caliendo sa che è finita e se non molla la società a Salerno dovrà compiere altre peripezie per far fronte agli impegni del mese di agosto (quasi 450 mila euro tra stipendi, varie ed eventuali) e affrontare il problema del Braglia (altri 450 mila euro per le tre rate non pagate del mutuo) dal quale è stato sfrattato. Se Caliendo vuole fare un bel gesto, liberi il Modena dalla trappola e lasci che siano altri a gestire il cerino. Perchè stanno bruciando 105 anni di storia. Ci sarebbe anche una squadra da completare. Capuano ha isolato i gialli dai problemi societari, ma all’esterno li conoscono tutti tanto che è un’impresa convincere giocatori ad accettare Modena. Società allo stremo, non c’è lo stadio, la squadra è abbandonata a sé stessa. Caliendo, faccia un bel gesto. Venda il Modena e come non ha dovuto spendere per averlo, non metta troppi ostacoli a Salerno. Non tira bella aria.

@PaoloVp305 . ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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