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Tifosi e politici: «Una campagna abbonamenti del tutto assurda»

Tifosi e politici: «Una campagna abbonamenti del tutto assurda»

Il lancio della campagna abbonamenti da parte del Modena, con chiaro riferimento allo stadio Braglia come prossima sede di gioco proprio nel giorno in cui diventava esecutiva la revoca della...

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Il lancio della campagna abbonamenti da parte del Modena, con chiaro riferimento allo stadio Braglia come prossima sede di gioco proprio nel giorno in cui diventava esecutiva la revoca della concessione da parte del Comune, continua a far discutere non poco tifosi e pure politici. Per questi ultimi Antonio Caliendo sta compiendo un autentico miracolo, mettendo per la prima volta d’accordo tutti: commenti bipartisan che all’univoco sottolineano l’illegittimità di presentare una campagna abbonamenti al Braglia in barba a tutto quello che è successo nell’ultimo anno e soprattutto di fronte alla delibera della giunta comunale. Perché allo stato attuale delle cose, è bene ricordarlo, il Modena non ha più una casa anche se il Comune non ha ovviamente interesse né voglia di forzare subito la mano “sfrattando” dipendenti e squadra da un giorno all’altro. Caliendo, dovesse restare al timone della società, avrà l’obbligo di presentarsi di fronte al sindaco Gian Carlo Muzzarelli e pagare, se non i 400mila euro di rate arretrate almeno l’affitto dello stadio per tutta la stagione. Lo avrebbe anzi dovuto fare prima di presentare la campagna abbonamenti, ma nessuno in fondo se lo aspettava dopo la lunga querelle con il Comune alla quale si è assistito.

Così, ben presto, il Modena dovrà assumere un moderatore della sua pagina Facebook e forse probabilmente toccherà lo stesso destino al sindaco, perché su una questione già spinosa come quella del Braglia si è aggiunto il “carico” della campagna abbonamenti presentata da Caliendo a mo’ di provocazione proprio nel giorno della revoca della concessione. E probabilmente in versione ancora da rivedere, come dimostrano alcuni refusi corretti in fretta e furia quando ormai a nessuno erano sfuggiti e come dimostrano i prezzi, identici a quelli dello scorso anno quando le partite casalinghe saranno due in meno per la decisione del Consiglio Federale arrivata sempre giovedì . Ne consegue qualche caso curioso come quello delle Poltronissime: acquistando sempre il biglietto intero, essendo le gare 17 e non 19, si spenderà di fatto la stessa cifra da investire per l’abbonamento.

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