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Bucchi: «Sassuolo lento ma adesso va bene così»

di Giacomo Gullo
Bucchi: «Sassuolo lento ma adesso va bene così»

Serie A. Il tecnico neroverde: «Siamo macchinosi, è normale avere difficoltà L’importante in questi test è mettere minuti nelle gambe ed evitare infortuni» 

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«Siamo al 50-60 per cento ma fin qui abbiamo svolto un buon lavoro». Meno di una settimana e si fa sul serio. E nella tabella stilata da mister Bucchi e dal suo staff il lavoro del Sassuolo procede secondo i piani. «In questo periodo della preparazione - spiega il tecnico neroverde - è normalissimo avere delle difficoltà. Siamo macchinosi e lenti nella costruzione, non siamo brillantissimi e quindi alla fine si risulta prevedibili nello sviluppo dell’azione. Ma è giusto che sia così, anzi non sarei tranquillo se accadesse il contrario». Nella disamina del tecnico, quindi, il doppio test dello scorso fine settimana contro Castelvetro e Pro Piacenza è stato di grande utilità per avvicinarsi ai primi impegni ufficiali della stagione: «La cosa più importante era non perdere nessun ragazzo per un infortunio traumatico o muscolare. Poi l’altro obiettivo di queste due amichevoli era alzare il minutaggio nelle gambe di tutta la rosa. Per tutti era la prima volta in cui si giocava una partita intera e vi assicuro che arrivare a disputare novanta minuti con questo caldo non è facile». Cinque gol contro il Castelvetro, soltanto uno contro il Pro Piacenza. Ma il successo di misura contro la formazione dell’ex tecnico neroverde Pea non preoccupa Bucchi: «Abbiamo sofferto anche nelle amichevoli in cui abbiamo vinto largamente perché in questo genere di gare tutti gli avversari ci tengono a fare bella figura e chiudono molto bene gli spazi. Contro il Pro Piacenza i nostri attaccanti erano sempre raddoppiati o triplicati, quando incontreremo avversari del nostro livello sarà fisiologico trovare più spazi per esprimere il nostro gioco». E, a quel punto, anche le gambe e la manovra, detta Bucchi, gireranno a dovere: «Dal punto di vista fisico non siamo oltre al 50/60 percento. Idem dal punto di vista tecnico-tattico, perché le due cose vanno di pari passo: quando le gambe sono pesanti manca la velocità di pensiero e di gioco, manca l’aggressività. Naturalmente questo Sassuolo è lontano parente di quello che vorrei vedere in campionato ma con questo caldo è già una buona notizia non disunirsi e restare compatti nonostante la stanchezza. Lavoriamo insieme soltanto da una ventina di giorni ma fin qui ho visto buone cose». A proposito di campionato, restano altri due match per cominciare a scaricare il lavoro del ritiro estivo. Anche se il secondo, in realtà, è il debutto ufficiale della stagione e per questo Bucchi non ha nessuna intenzione di sottovalutarlo: «Utilizzeremo l’amichevole di mercoledì con la Cremonese come un altro step per avvicinarci nel modo migliore agli impegni ufficiali. Poi sabato c’è una gara importantissima, perché vogliamo vincerla e non sarà facile. Lo Spezia ha vinto largamente la Reggiana, hanno buoni giocatori e verranno molti agguerriti. Dobbiamo viverla come se fosse la prima di campionato, per noi è l’inizio della stagione».

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