Gazzetta di Modena

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Il Carpi di Calabro parte con una goleada

di Fabio Garagnani

Biancorossi travolgenti: calano il poker contro il Livorno al Cabassi. Doppietta per Mbakogu, a segno anche Verna e Jawo

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CARPI. Il Carpi indossa il vestito migliore per la prima ufficiale del Cabassi. La pochezza della difesa del Livorno avrà pure aiutato, ma dalla Tim Cup arrivano indicazioni positive su tutti i fronti: han convinto Pasciuti vestito da play maker, il nuovo modo di interpretare il ruolo di Mbakogu, il gioco, la tenuta fisica e la prestazione dei nuovi arrivati. Per il Carpi di mister Calabro un rendez vou con i fiocchi. Da eliminare, ad esser pignoli, alcune sbavature in chiave difensiva.

LE SCELTE INIZIALI

Mister Calabro sceglie la continuità rispetto al pre campionato. Deve però fare di necessità virtù, visto che la partenza di Bianco e il piede mezzo fuori di Fedele lo lascia di fatto senza un mediano. Risolve con Pasciuti, il jolly per definizione. Ai suoi fianchi, nel ruolo di interni, Verna e Saric. Sugli esterni ce la fa Jelenic, mentre a sinistra c’è Pachonik. La difesa è la stessa vista con il Chievo, con Capela al centro, Poli e Sabbione a completare la linea a tre. L’attacco annunciato è Mbakogu-Malcore, ma all’ultimo istante quest’ultimo lascia il posto a Jawo. Nessun comunicazione della società, ma la punta non è neppure in panchina.

LA PARTITA

Gara subito in discesa per i padroni di casa, in vantaggio già dopo cinque minuti. Basta una percussione nell’area amaranto per trovare il fallo di Franco su Jawo che costringe Ros da Pordenone a fischiare rigore. È Mbakogu a battere, Mazzoni tocca solo, Carpi in vantaggio. Per il nigeriano è il trentesimo gol in biancorosso, primo in Coppa Italia. Il Livorno reagisce con un paio di tiri da fuori ma la trama del match prevede sia il Carpi a straripare, anche perché molto gira nella giusta direzione. Il pressing ossessivo a centrocampo trova completamente indifesi i vecchietti amaranto Luci e Valiani. Davanti Mbakogu svaria su tutto il fronte, e il modo con cui smista la palla, rapido e preciso, manda regolarmente fuori tempo l’approssimativa difesa amaranto. In mediana, Pasciuti detta il ritmo con semplicità e precisione anche perché ha sempre il tempo per farlo. Il 19 biancorosso ripaga tanta generosità con due assist fotocopia. Finalizzano Verna e Jawo, sempre sorprendendo alle spalle la difesa ospite. In mezzo il Livorno ha pure la possibilità di rimetterla in carreggiata: un lancio di 50 metri trova impreparata la difesa del Carpi, che lascia Doumbia davanti a Colombi, Capela lo tocca nel tentativo di recuperare. Altro rigore. Scongiura il pericolo il doppio miracolo di Colombi, che para il rasoterra di Doumbia, poi bissa bloccando il tap in di Mendes. Di fronte allo spettro della goleada, Sottil passa al 4-4-2. Non serve, perché ad arrotondare ci pensa Mbakogu al ritorno dagli spogliatoi, con un coast to coast dei suoi. Il secondo tempo è accademia.



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