La nuova vita di Riccò: basta bicicletta, solo gelati
Il Cobra sta scontando la squalifica ma ha completamente cambiato interessi insieme alla moglie Melissa nell'isola di Tenerife
C’è una sola foto, una e basta. Il “Cobra” in bicicletta e attorno coni, coppette, tovagliolini e frigoriferi. Tanti frigoriferi. Il freddo, diverso da quello delle montagne del Giro o del Tour, è indispensabile per conservare i gelati. Dietro al banco Melissa, da Vignola, e Riccardo. Riccardo il “Cobra”, Riccardo Riccò. Il ciclista che ha sbagliato e che adesso sta pagando con una lunga squalifica: lontano dalle corse sino al 2024. Questa gelateria non la si trova dalle nostre parti, ma a Tenerife. Gelato italiano per tutti: Chocoloco a Palm Mar, località dell’isola spagnola. Riccò ha ricominciato con la moglie, Melissa appunto, e lo ha fatto lontano dal mondo della bicicletta. O meglio, inizialmente l’ex ciclista era il protagonista di particolari pedalate studiate ad hoc per turisti. Il “Riccò on tour” ha ottenuto anche un discreto successo: diversi hanno sudato a Tenerife in compagnia del formiginese.
GELATAIO PER MELISSA. Questo succedeva prima di appendere la bicicletta al chiodo. Anche se, a dire il vero, qualche “uscita” Riccò se la concede ancora. Ora però il suo impegno principale è al Chocoloco. Con Melissa hanno pianificato i turni: metà giornata a testa e quando c’è bisogno anche lavoro in tandem. L’idea nasce alcuni mesi prima del matrimonio nel 2016, un anno chiave per la svolta di vita del “Cobra”. Riccardo e Melissa, che gestiva un negozio di frutta e verdura a Vignola, mettono in cantiere questa nuova avventura e proprio a Tenerife prende vita il progettoà. Qualche problema con lo spagnolo, non tanto per Riccò che ha corso per la Saunier Duval, e si parte.
TIFOSI STRANIERI. Come detto alla Heladeria Chocoloco non ci sono riferimenti al mondo della bicicletta, tranne quella foto. Nessuna ruota sull’insegna del negozio ma una mucca che “si lecca i baffi”, nessun gusto particolare dedicato a questa o a quell’altra corsa. La vetrina si rinnova di giorno in giorno, si dice che sia proprio Riccardo a pretenderlo rigorosamente. Qualche avventore, però, non può che rimanere sorpreso dal trovarsi lì un ciclista che per un attimo aveva fatto sognare migliaia di tifosi. Un sogno che ha lasciato però scottati diversi appassionati italiani. Discorso diverso per gli stranieri che spesso chiedono fotografie o autografi.
IL “NOCE”. L’odore di bicicletta torna prepotente al Chocoloco soprattutto quando a prendersi un gelato sono due vecchie conoscenze del “Cobra”: Mirko Selvaggi e Rinaldo Nocentini. Il primo ex corridore tra le altre di Amica Chips, Astana e Androni; il secondo di certo più conosciuto dagli amanti delle biciclette. Difficile dimenticare, infatti, le otto giornate del “Noce” con la maglia gialla al Tour de France del 2009.
IL RITORNO DEL “COBRA”? 40anni, l’età di Nocentini e quella di Riccò nel 2024 (ne avrà 41 a dire il vero) quando la squalifica sarà esaurita. In vista di quella scadenza si sarebbero già attivati un paio di sponsor, ancora top-secret, che avrebbero contattato il “Cobra”. La proposta è semplice quanto interessante: un lungo periodo di preparazione per arrivare pronti ad una nuova carriera. Non sarebbe, tra l’altro, il primo caso nel mondo del ciclismo. Per ora solo gelato.
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