Modena, peggio di così non si può...
Travolto dal Pontedera nella prima gara ufficiale della stagione. Canarini nervosi: espulsi Momentè e mister Padovano
2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA . Doveva parlare il campo, o almeno questo era ciò che voleva Ezio Capuano, e il campo ha parlato: il Modena Fc 1912 sta sprofondando sotto ogni punto di vista. Pronti, via e il debutto ufficiale della stagione nella Coppa Italia di serie C si trasforma in un incubo, con una sconfitta per 4-0 in casa del Pontedera che mette fuori dai giochi i canarini ancor prima della gara con la Pistoiese. Peggio di così, tra la situazione della società e questo primo verdetto del campo, non si può.
CROLLO MAI VISTO
Più che dell’eliminazione quasi certa dalla coppa, ciò che preoccupa è la gara in sé: condizionata certamente da un’espulsione eccessiva a Momentè alla mezzora, ma a dir poco preoccupante. Mai il Modena di Capuano aveva preso un’imbarcata del genere, un’autentica umiliazione senza la benché minima capacità di reagire. Il pericolo da evitare è che anche nella squadra, consapevole di essere ridotta ai minimi termini a tre settimane dall’inizio del campionato, si crei un clima di sfiducia. Capuano ha fatto il massimo sin dal ritiro per isolare il gruppo dalle problematiche esterne, ma senza rinforzi si va poco lontano e tutti lo sanno.
PESENTI ALLA BELOTTI
A prendersi gli applausi nella serata nera del Modena è stata la coppia d’attacco di casa: Pesenti ha vestito in tutto e per tutto i panni del suo amico fraterno, il “Gallo” Bellotti, e con la maglia granata del Pontedera ha infilato Manfredini tre volte, mostrando bene per quale motivo lo scorso anno era stato tra i migliori attaccanti del girone A di Lega Pro con la Pro Piacenza. Grassi, altro pezzo da novanta per la categoria, al rientro da un lungo infortunio ha invece servito al nuovo partner d’attacco tre cioccolatini e si è tolto pure lo sfizio di segnare il 4-0.
CHE ERRORI
La versione 2017/18 del Modena ha ricalcato la brutta copia di quella della passata stagione. Già al 13’ i canarini avrebbero potuto essere sotto di due gol, ma Manfredini ci ha messo due pezze, poi è successo un po’ di tutto. Da Badjie, che nel nuovo ruolo di playmaker (Remedi è stato spostato per assenza di alternative sulla corsia sinistra, ndr) si è fatto quasi sempre tagliare fuori dai triangoli avversari e che ha perso una palla clamorosa sul 2-0, ad Aldrovandi, che la frittata l’ha combinata sul 3-0. Il mancato fuorigioco di Calapai sull’1-0 e il “buco” di Ambrosini sul 4-0 hanno chiuso una serata da dimenticare sotto il punto di vista difensivo. Non che in attacco sia andata meglio: nessun tiro in porta e Momentè espulso eccessivamente per un accenno di reazione.
Marco Costanzini
CROLLO MAI VISTO
Più che dell’eliminazione quasi certa dalla coppa, ciò che preoccupa è la gara in sé: condizionata certamente da un’espulsione eccessiva a Momentè alla mezzora, ma a dir poco preoccupante. Mai il Modena di Capuano aveva preso un’imbarcata del genere, un’autentica umiliazione senza la benché minima capacità di reagire. Il pericolo da evitare è che anche nella squadra, consapevole di essere ridotta ai minimi termini a tre settimane dall’inizio del campionato, si crei un clima di sfiducia. Capuano ha fatto il massimo sin dal ritiro per isolare il gruppo dalle problematiche esterne, ma senza rinforzi si va poco lontano e tutti lo sanno.
PESENTI ALLA BELOTTI
A prendersi gli applausi nella serata nera del Modena è stata la coppia d’attacco di casa: Pesenti ha vestito in tutto e per tutto i panni del suo amico fraterno, il “Gallo” Bellotti, e con la maglia granata del Pontedera ha infilato Manfredini tre volte, mostrando bene per quale motivo lo scorso anno era stato tra i migliori attaccanti del girone A di Lega Pro con la Pro Piacenza. Grassi, altro pezzo da novanta per la categoria, al rientro da un lungo infortunio ha invece servito al nuovo partner d’attacco tre cioccolatini e si è tolto pure lo sfizio di segnare il 4-0.
CHE ERRORI
La versione 2017/18 del Modena ha ricalcato la brutta copia di quella della passata stagione. Già al 13’ i canarini avrebbero potuto essere sotto di due gol, ma Manfredini ci ha messo due pezze, poi è successo un po’ di tutto. Da Badjie, che nel nuovo ruolo di playmaker (Remedi è stato spostato per assenza di alternative sulla corsia sinistra, ndr) si è fatto quasi sempre tagliare fuori dai triangoli avversari e che ha perso una palla clamorosa sul 2-0, ad Aldrovandi, che la frittata l’ha combinata sul 3-0. Il mancato fuorigioco di Calapai sull’1-0 e il “buco” di Ambrosini sul 4-0 hanno chiuso una serata da dimenticare sotto il punto di vista difensivo. Non che in attacco sia andata meglio: nessun tiro in porta e Momentè espulso eccessivamente per un accenno di reazione.
Marco Costanzini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
