Doping, Errani squalificata due mesi
La tennista si difende: «Tutta colpa di un farmaco che assume mia madre»
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ROMA. Alla fine le è andata di lusso. Sara Errani è stata squalificata ‘solo’ 2 mesi per aver assunto una sostanza vietata dal codice antidoping della Wada: il letrozolo, uno stimolatore ormonale e metabolico usato per trattare i carcinomi al seno. L’Itf ha rilevato la positività a un controllo antidoping del 16 febbraio.
Rientrata proprio ieri nella top 100 Wta, la Errani potrà tornare in campo il 3 ottobre, saltando gli Us Open. Una pena leggera che nasce in parte dall'ammissione di colpa (sia pure involontaria) e in parte dalle spiegazioni fornite, che però non mitigano il senso di amarezza dell'azzurra: «Mi sento frustrata ma sono in pace con la mia coscienza: non ho mai assunto nessuna sostanza proibita - le sue parole postate via twitter - È una sostanza presente in un medicinale che mia madre assume dal 2012, e che è presente a casa nostra: l'unica ipotesi è una contaminazione del cibo» ha spiegato la Errani. L’azzurra ha ripetuto di «non aver mai assunto, nella mia vita e durante la mia carriera, nessuna sostanza proibita. Questa sostanza è tuttavia presente nel Femara, un medicinale che mia madre assume giornalmente dal 2012 a scopo terapeutico, in seguito a un intervento chirurgico subito per un tumore al seno, ed è quindi presente fra le mura domestiche. Sono sicura al 100% di non aver assunto una pastiglia per errore. L'unica ipotesi è quella di una accidentale contaminazione del cibo, consumato in casanostra» ha aggiunto la Errani che ha fatto sapere di essersi sottoposta anche a un test sui capelli dove «non è stata trovata la minima traccia» del farmaco proibito. «Questo evidenzia che la quantità che ho involontariamente ingerito era inferiore a una singola compressa, in accordo con un'ingestione accidentale di una porzione di cibo contaminato» ha concluso. Pare si tratti dei tortellini fatti dalla madre il cui impasto si sarebbe contaminato con una pasticca della donna.
Rientrata proprio ieri nella top 100 Wta, la Errani potrà tornare in campo il 3 ottobre, saltando gli Us Open. Una pena leggera che nasce in parte dall'ammissione di colpa (sia pure involontaria) e in parte dalle spiegazioni fornite, che però non mitigano il senso di amarezza dell'azzurra: «Mi sento frustrata ma sono in pace con la mia coscienza: non ho mai assunto nessuna sostanza proibita - le sue parole postate via twitter - È una sostanza presente in un medicinale che mia madre assume dal 2012, e che è presente a casa nostra: l'unica ipotesi è una contaminazione del cibo» ha spiegato la Errani. L’azzurra ha ripetuto di «non aver mai assunto, nella mia vita e durante la mia carriera, nessuna sostanza proibita. Questa sostanza è tuttavia presente nel Femara, un medicinale che mia madre assume giornalmente dal 2012 a scopo terapeutico, in seguito a un intervento chirurgico subito per un tumore al seno, ed è quindi presente fra le mura domestiche. Sono sicura al 100% di non aver assunto una pastiglia per errore. L'unica ipotesi è quella di una accidentale contaminazione del cibo, consumato in casanostra» ha aggiunto la Errani che ha fatto sapere di essersi sottoposta anche a un test sui capelli dove «non è stata trovata la minima traccia» del farmaco proibito. «Questo evidenzia che la quantità che ho involontariamente ingerito era inferiore a una singola compressa, in accordo con un'ingestione accidentale di una porzione di cibo contaminato» ha concluso. Pare si tratti dei tortellini fatti dalla madre il cui impasto si sarebbe contaminato con una pasticca della donna.
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