Gazzetta di Modena

Sport

La revoca del Braglia non è (ancora) sfratto

La revoca del Braglia non è (ancora) sfratto

Situazione equivoca anche per i tifosi: i lavori attuali mascherano una linea dura che si spera di evitare

2 MINUTI DI LETTURA





La situazione può risultare equivoca e, in effetti, viene equivocata: la revoca della concessione dello stadio Braglia al Modena non coincide, al momento, con lo sfratto del club da uffici e campi di gioco. Lo dimostrano allenamenti e amichevoli giocate regolarmente allo Zelocchi, così come regolarmente gli uffici della sede di viale Monte Kosica continuano ad essere occupati dai dipendenti del Modena.

Come spiegato ieri in una nota ufficiale, il “passaggio formale dell’impianto sportivo al Comune dovrebbe avvenire entro il mese di agosto”. Questione di tempi tecnici, dopo il decadimento della convenzione.

I primi lavori di manutenzione straordinaria sono comunque cominciati e, nel giro di una settimana, partiranno anche quelli sul manto erboso. Tanto basta, al momento, per rendere all’apparenza sfrattato un Modena che nella realtà non lo è. Quando due anni fa venne rifatto il campo, in fondo, il Modena giocò la Coppa Italia a Santarcangelo e nessuno batté ciglio.

Il discorso fatto serve per approfondirne uno più ampio e spinoso, a due settimane dall’inizio del campionato di serie C. Il Modena, moroso per non aver pagato tre rate arretrate del vecchio mutuo nonché tasse per oltre 400mila euro, verrà mai sfrattato dal Braglia? La sensazione è che ci sia più di una perplessità in merito. Il Comune auspicava che non si arrivasse così vicini all’inizio della nuova stagione con il “solito” problema Caliendo e ora, visto che in società nulla è cambiato, è costretto a farne i conti. Sfrattare con le cattive maniere squadra o dipendenti e ostacolare il Modena inteso come squadra, dunque patrimonio della città, è l’extrema ratio che in pochi vorrebbero attuare, così come danneggiare i tifosi chiudendo il Braglia. Il fatto che non sia stata presa una posizione dopo l’apertura ai limiti del legittimo della campagna abbonamenti da parte del Modena testimonia un nervosismo misto ad imbarazzo sul da farsi. Basterebbe che il Modena concordasse un affitto e lo pagasse in anticipo. Per le tre rate si andrebbe per avvocati. Ma Caliendo lo farà? O, sgravato del mutuo, a mo’ di provocazione non si preoccuperà più di tanto di lasciare uno stadio vuoto al Comune, convinto di trovarne un altro? (m.c.)

Altro servizio in cronaca

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google