il caso braglia
Caliendo: «Dal Comune attacco personale nei miei confronti»
«L’iniziativa presa dal Comune sembra un attacco personale nei miei confronti». Antonio Caliendo torna a parlare ufficialmente, ma solo ai microfoni di Tuttolegapro.com, e tra una serie di...
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«L’iniziativa presa dal Comune sembra un attacco personale nei miei confronti».
Antonio Caliendo torna a parlare ufficialmente, ma solo ai microfoni di Tuttolegapro.com, e tra una serie di affermazioni ormai sentite e risentite continua la sua battaglia un po’ con tutti: «Mi sorprende che il Comune abbia rincarato la dose dicendo che serviranno almeno due mesi per finire i lavori. Sono sorpreso di questo accanimento che penalizza i tifosi. E francamente far passare me come capro espiatorio mi sembra un po’ troppo. Ogni giorno c’è un attacco mediatico verso la mia persona e questa disinformazione è molto pericolosa. Credo che a volte si utilizzi Caliendo per distrarre le persone da altri problemi visto che è molto semplice e facile attaccarmi in questo momento. Io però mi pongo sempre una domanda: cosa è mancato, da parte mia, nei confronti del Modena e dei tifosi? È vero che ho sbagliato a scegliere alcuni collaboratori e i risultati sportivi sono evidenti. Ma ho sempre pagato di tasca mia, nessun modenese ha mai messo un euro».
Una visione miope se non cieca della situazione attuale del Modena.
«Noi andiamo avanti onestamente per la nostra strada – ha continuato Caliendo – ma questi continui attacchi sono diventati un grosso problema per la cessione della società. Qualcuno voleva approfittarne pensando di potermi ricattare e di impossessarsi di tutto il Modena e del Mammut senza tirar fuori un euro. Sia chiaro che non sono aperto agli squali, io cerco cordate corrette e ho trattative serrate. Spero di non dover rimanere alla guida del Modena».
Antonio Caliendo torna a parlare ufficialmente, ma solo ai microfoni di Tuttolegapro.com, e tra una serie di affermazioni ormai sentite e risentite continua la sua battaglia un po’ con tutti: «Mi sorprende che il Comune abbia rincarato la dose dicendo che serviranno almeno due mesi per finire i lavori. Sono sorpreso di questo accanimento che penalizza i tifosi. E francamente far passare me come capro espiatorio mi sembra un po’ troppo. Ogni giorno c’è un attacco mediatico verso la mia persona e questa disinformazione è molto pericolosa. Credo che a volte si utilizzi Caliendo per distrarre le persone da altri problemi visto che è molto semplice e facile attaccarmi in questo momento. Io però mi pongo sempre una domanda: cosa è mancato, da parte mia, nei confronti del Modena e dei tifosi? È vero che ho sbagliato a scegliere alcuni collaboratori e i risultati sportivi sono evidenti. Ma ho sempre pagato di tasca mia, nessun modenese ha mai messo un euro».
Una visione miope se non cieca della situazione attuale del Modena.
«Noi andiamo avanti onestamente per la nostra strada – ha continuato Caliendo – ma questi continui attacchi sono diventati un grosso problema per la cessione della società. Qualcuno voleva approfittarne pensando di potermi ricattare e di impossessarsi di tutto il Modena e del Mammut senza tirar fuori un euro. Sia chiaro che non sono aperto agli squali, io cerco cordate corrette e ho trattative serrate. Spero di non dover rimanere alla guida del Modena».
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