«È il Carpi che voglio: non ha mai abbassato la testa»
di Fabio Garagnani
Mister Calabro plaude alla reazione contro la Salernitana «Preso gol solo su episodi. Mbakogu? È diventato un leader»
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Solo segnali positivi, per mister Calabro, in attesa dell’inizio di campionato. Il suo Carpi recupera la Salernitana, conquista il quarto turno di Tim Cup, conferma quanto di buono messo in mostra in questo pre campionato e non perde un filo conduttore comune con la gestione precedente: «Sotto di due a zero – ha detto il tecnico – non abbiamo mai abbassato la testa ma spinto per ribaltare il risultato. Sono contento della reazione perché questo deve essere il timbro Carpi. Occorre lavorare sugli errori che saranno determinanti durante il campionato. Gli applausi del pubblico alla fine del primo tempo sono stati un attestato di stima e partecipazione importante. I tifosi si stanno affezionando a questo progetto e questi giocatori, e di questo non posso che ringraziarli». A ribaltare l’inerzia ci ha pensato il trio Nzola-Mbakogu-Malcore, un inedito di questo avvio di stagione e una ipotesi anche per il futuro: «È possibile tutto se ci sono 11 giocatori che fanno la fase offensiva e 11 giocatori che fanno quella difensiva». Menzione particolare per Jerry Mbakogu. Al di là degli errori in zona gol, al nigeriano è richiesto un apporto costante alla manovra. «Io non parlo mai di giocatori, ma Mbakogu oggi è stato un leader in campo. Si è caricato la squadra sulle spalle e tutti gi sono andati dietro. È il leader incontrastato nello spogliatoio. Durante le partite viene fuori quello che fa durante gli allenamenti ed è veramente tanto». Meno soddisfazione per i tre gol subiti: «Non possiamo subire gol senza che l’avversario faccia nulla. Devono essere bravi a far gol, non dobbiamo farcelo da soli. Ci dobbiamo lavorare. Per il resto ci sono dei margini di miglioramento importanti ma la base è ottima. Non ci sono aspetti che mi preoccupano ma dobbiamo lavorare sui particolari. Abbiamo preso gol su episodi. Con attenzione e lavoro dobbiamo trasformare questi episodi da negativi a positivi».
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