Niente Romagna, si tifa per la maglia al Novi Sad
Gli ultras incitano la squadra alla partenza e poi si radunano nel pomeriggio a pochi passi dal Braglia
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Non erano presenti fisicamente, ma con testa e cuore è come se fossero stati a Forlì: gli ultras canarini, oggi raccolti sotto il nome di Curva Modena, hanno disertato la trasferta forzata al “Morgagni” pur senza rinunciare a sostenere i propri colori, «per la maglia e per i ragazzi». Così, come spiegato in un comunicato diramato in settimana, sono rimasti accanto a quella che è e resterà sempre la loro casa, lo stadio Braglia, anche quando Antonio Caliendo li ha costretti a sentirsi “sfrattati” al pari della squadra.
L’insolita giornata di una quarantina di tifosi gialloblù è iniziata ben prima del fischio d’inizio di Modena-Pistoiese, alle 10 di ieri, quando Popescu e compagni sono saliti sul pullman che li avrebbe condotti verso la Romagna: esibendo lo striscione “Nonostante un presidente indegno avrete il nostro sostegno”, Curva Modena ha salutato mister Capuano e la squadra alla partenza, ribadendo le ragioni di una protesta indirizzata solo ed esclusivamente alla società.
Alle 16 il nuovo ritrovo nei pressi del Braglia per attendere a distanza il fischio d’inizio della gara di Coppa Italia e tifare sulla tribuna del Novi Sad come se i canarini fossero lì. Fumogeni, cori e un altro striscione a ribadire il concetto: “Da 105 anni il Braglia è casa nostra”. Dagli uffici della sede del Modena, chiusa, nessuno ha potuto sentire il grido di rabbia dei tifosi. In fondo, però, ad ascoltarlo sarebbe stata la stessa proprietà che negli ultimi anni si è mostrata sorda verso tutti, fino ad arrivare a sfidare una città intera facendo cadere il glorioso club sempre più in basso. E che ora ha tolto ai modenesi anche la possibilità di tifare nello stadio della loro città. (m.c.)
L’insolita giornata di una quarantina di tifosi gialloblù è iniziata ben prima del fischio d’inizio di Modena-Pistoiese, alle 10 di ieri, quando Popescu e compagni sono saliti sul pullman che li avrebbe condotti verso la Romagna: esibendo lo striscione “Nonostante un presidente indegno avrete il nostro sostegno”, Curva Modena ha salutato mister Capuano e la squadra alla partenza, ribadendo le ragioni di una protesta indirizzata solo ed esclusivamente alla società.
Alle 16 il nuovo ritrovo nei pressi del Braglia per attendere a distanza il fischio d’inizio della gara di Coppa Italia e tifare sulla tribuna del Novi Sad come se i canarini fossero lì. Fumogeni, cori e un altro striscione a ribadire il concetto: “Da 105 anni il Braglia è casa nostra”. Dagli uffici della sede del Modena, chiusa, nessuno ha potuto sentire il grido di rabbia dei tifosi. In fondo, però, ad ascoltarlo sarebbe stata la stessa proprietà che negli ultimi anni si è mostrata sorda verso tutti, fino ad arrivare a sfidare una città intera facendo cadere il glorioso club sempre più in basso. E che ora ha tolto ai modenesi anche la possibilità di tifare nello stadio della loro città. (m.c.)
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