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Per il Modena un pareggio di dignità

Per il Modena un pareggio di dignità

Costretti a giocare in “trasferta” a Forlì e già eliminati, i gialli riscattano la debacle di Pontedera e recuperano la Pistoiese

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FORLÌ. Nel giorno dell’esilio dal Braglia e ad una settimana di distanza dal tracollo di Pontedera, il Modena ritrova almeno sul campo una dignità che fuori ormai non ha più. Gli ingredienti per sprofondare ci sarebbero stati tutti, ma Ezio Capuano aveva indottrinato per bene la squadra: nessun alibi nonostante le difficoltà evidenti per rispetto prima di tutto di tifosi già costretti a subire troppe umiliazioni. Nella desolazione di Forlì, senza il sostegno dei suoi ultras e con un’eliminazione già sancita dallo 0-4 del debutto, i canarini hanno sfidato la Pistoiese non con atteggiamento vacanziero ma con carattere.

In una sfida che valeva tanto solo per i toscani, Popescu & C. hanno a lungo gestito le operazioni, creando occasioni ma non riuscendo a sbloccare il risultato, in particolare con un colpo di testa a botta sicura di Loi alla mezzora. Il gol subìto ingenuamente al 64’ avrebbe potuto coincidere con un altro crollo, invece questa volta c’è stata la capacità di reagire, pareggiando su rigore con il neoacquisto Giorno e fallendo clamorosamente il gol vittoria con Tito. Messo com’è, dopo aver perso tutta l’ossatura centrale della squadra che l’anno scorso aveva saputo risollevarsi dall’ultimo posto e con gli uomini poco più che contati, il Modena non può che puntare su spirito di squadra, quello smarrito a Pontedera, ed organizzazione di gioco. A Forlì lo ha fatto, pur senza Milesi, Diop, Giorico, Nolè (prossimo all’addio come gli ex compagni) e anche Capellini, che per una distorsione al ginocchio starà fuori venti giorni. Lo ha fatto con Aldrovandi e Loi in campo, gente che nella passata stagione ha giocato con il contagocce. L’ennesima dimostrazione che in serie C, se ci fosse una società sana alla spalle, tutto potrebbe essere diverso. Quei rinforzi garantiti dal curriculum che servirebbero, però, il Modena non può permetterseli, i pezzi pregiati pian piano se ne vanno ed è Capuano a provare a pescare dal cilindro i conigli che tengano in piedi la baracca anche senza soldi: come il centrocampista Giorno, che ieri ha firmato il primo gol ufficiale della stagione a ventiquattr’ore dal suo arrivo a Modena. Nome simile a Giorico, stesso numero di maglia e stesso ruolo, che non sarebbe propriamente il suo, il nuovo regista canarino ha orchestrato la manovra in maniera lucida per un’ora, prima di incappare nell’errore pagato dal Modena con il gol (palla persa davanti alla difesa e distrazione sulla conseguente punizione) e di riscattarsi poi dal dischetto per firmare all’85’ il pareggio. A procurarsi il rigore è stato un altro volto nuovo, Persano, attaccante generoso che, oltre a lavorare tanto per la squadra grazie al suo fisico possente, è riuscito anche a costruirsi due occasioni. (m.c.)

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