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Sabato via al campionato, Napoli e Inter ci sono

Sabato via al campionato, Napoli e Inter ci sono

Anche la Roma può dire la sua, tra le altre la vera sorpresa può essere il Torino di Belotti

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ROMA. Sabato parte la Serie A, ecco il quadro delle 20 squadre al via.

JUVENTUS. Arduo vincere all'infinito ma gli innesti di Bernardeschi e Douglas Costa sviluppano la fantasia. Szczesny garantisce il dopo-Buffon ma non c'è un vice Higuain dopo il caso Schick. Pesano le partenze di Dani Alves e Bonucci, garante degli equilibri difensivi. Manca anche un mediano.

NAPOLI. Squadra che dà spettacolo non si tocca. Sarri conferma la sua gioiosa macchina da gol con più spazio a Zielinski, Maxsimovic, Rog, Diawara, Milik. Spartiacque è lo spareggio Champions col Nizza. Bisognerà vedere se Mertens riuscirà a ripetersi.

ROMA. Senza Totti, Salah e Spalletti riparte dal secondo posto con un organico bene orchestrato da Monchi ma a cui manca l'erede dell'egiziano. Altri dubbi: la capacità di Di Francesco di gestire un gruppo ad alto livello,il cambio di modulo (Nainggolan incide meno), il lancio di Alisson, le solite amnesie difensive. Però il centrocampo è sontuoso.

INTER. La squadra ora sa stare in campo, ha un riferimento di personalità come Valero, in difesa Skriniar è protagonista, Dalbert può diventarlo. Vecino dà più garanzie del ribelle Kondogbia mentre Perisic alla fine dovrebbe restare. È da Champions.

MILAN. Il dopo Berlusconi parte dalla conferma di Donnamumma e da un mercato col botto (solo il Psg e i due Manchester hanno speso di più) e una squadra rivoluzionata. Capitan Bonucci blinda la difesa, a centrocampo c'è il fosforo di Biglia, la fresca vena di Conti e Kessie. Manca il compagno d'attacco di Silva ma il gruppo è ambizioso.

LE ALTRE. Quattro in corsa per gli altri due posti in Europa. La Lazio senza Biglia e Keita (destinato alla Juve) sembra comunque solida. La Fiorentina è all'anno zero, Pioli e Chiesa potrebbero riportarla in alto. In arrivo Simeone al posto di Kalinic. Ceduti i gioielli, Gasperini vuole bissare il boom dell'Atalanta con De Roon, Ilicic e una squadra competitiva condotta da Gomez. Ma la sorpresa può essere il Torino di Cairo che ha tenuto Belotti, inserendo Sirigu e un mastino come Rincon. Una tranquilla salvezza presto dovrebbero raggiungere Sassuolo (rinnovato ma solido), Chievo (Maran ha una difesa esperta) e Udinese (competitiva specie se arrivano Behrami e Pavoletti), alla pari di Cagliari e Bologna, spinte dai gol di Borriello e Destro. Da decifrare le due liguri: la Samp ha incassato molto e prova a prendere Zapata mentre il Genoa riparte da Bertolacci, Lapadula e Centurion. Meno competitive appaiono Crotone (molto rinnovata e senza Falcinelli) e le tre neopromosse. Il Verona, perso per strada Cassano, conta sull'esperienza di Cerci e Caceres, per Benevento e Spal ci sarà da soffrire, ma l'entusiasmo può fare la differenza.



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