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Simone Colombi e quel “vizio” di parare i rigori

Simone Colombi e quel “vizio” di parare i rigori

Insieme all’attacco biancorosso, il grande protagonista della serata di coppa è stato il portiere Simone Colombi, per il quale parare rigori è ormai come andare al bar a prendere il caffè. In questo...

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Insieme all’attacco biancorosso, il grande protagonista della serata di coppa è stato il portiere Simone Colombi, per il quale parare rigori è ormai come andare al bar a prendere il caffè. In questo pre campionato biancorosso è già arrivato a quota 5: gli era già capitato a Pergine di Valsugana, neutralizzando le conclusioni dei perugini Frick e Bandinelli, e col Livorno nel secondo turno di Tim Cup, stregando Doumbia: «Sono contento - ha detto Colombi - perché è vero che i rigori sono sempre un terno al lotto, ma dietro c’è anche un grosso lavoro di studio. C’era un clima di festa negli spogliatoi perché la partita si era messa male. Alla fine del primo tempo ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti “ce la possiamo fare”. Abbiamo cominciato a giocare il nostro gioco a testa bassa e devo dire che più che dei rigori, che come ho detto sono sempre un terno al lotto, dovremmo parlare di quello che la squadra ha fatto in campo ossia quello che il mister ci chiede. È cambiato tanto rispetto all’anno scorso, ma oltre a darci un gioco diverso riesce a motivarci a dovere. È anche grazie al suo aiuto se abbiamo ribaltato la partita». (f.g.)



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