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Era Stoytchev anno primo: l’Azimut vuol vincere tutto

di Francesco Cottafava
Era Stoytchev anno primo: l’Azimut vuol vincere tutto

Volley. «Per me un onore e una responsabilità. Voglio convincere i tifosi» 

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E’ iniziata l’era Stoytchev a Modena. Ieri pomeriggio, ovviamente all’interno del Pala Panini, ha preso il via la preparazione atletica dell’Azimut in vista della stagione 2017/18. Primo appuntamento ufficiale la Supercoppa italiana del 7-8 ottobre, ma prima un lungo cammino di avvicinamento ad una annata che vuole essere di riscatto, dopo le delusioni della scorsa stagione.

IL PRIMO GIORNO DI “RADO”

Radostin Stoytchev è entrato per la prima volta all’interno del Pala Panini da allenatore gialloblù.

«E’ 25 anni che sono fuori dal mio paese, ho giocato e lavorato in tutta Europa. Per tutti il sogno era arrivare a giocare in Italia, a Treviso o a Modena. La società veneta non c’è più, ed è un enorme peccato, mentre la piazza di Modena, per fortuna, c’è ancora. 50 anni di storia dicono tanto, per me è un onore allenare questa squadra. Però è anche una grossa responsabilità, ed io l’ho accettato molto volentieri. Inizieremo a lavorare soprattutto fisicamente, poi lavorare sui fondamentali. Non possiamo pensare di mettere a punto i meccanismi perché i giocatori più importanti mancano. Avremo poco tempo per preparare la stagione, sarà sicuramente una difficoltà. Ma conto che a dicembre saremo fluidi».

Al primo allenamento erano presenti tantissimi tifosi. Prima saluti e sciarpe per i nuovi giocatori, poi una chiacchierata con Stoytchev e, infine, gli immancabili cori.

«Qua al Pala Panini ho sempre avuto delle sensazioni particolari. Quelli di Modena, senza dubbio, sono i tifosi più caldi, ma sono anche competenti. Questo mi fa piacere, perché io voglio convincerli del nostro lavoro».

GIOVANI E FUTURO

Le assenze di molti big impegnati con le rispettivi nazionali hanno lasciato spazio a tantissimi giovani. Oltre ad alcuni canterani gialloblù, per due settimane Stoytchev allenerà due serbi, un bulgaro, un danese e un ucraino.

«Tutti questi ragazzi ci aiuteranno a lavorare - spiega il tecnico bulgaro - poi verificheremo se possono far parte del nostro futuro, per vedere il loro potenziale messo alla prova. Cerchiamo promesse, sia a Modena che in Europa. E’ anche molto stimolante lavorare coni giovani, farli crescere è uno dei nostri progetti».

L’arrivo di Tosi racchiude tutta la filosofia di Stoytchev.

«Mi piace avere una squadra che non dipende da un paio di giocatori. Voglio che in ogni ruolo ci sono due atleti di alto livello. Nella mia squadra tutti sono importanti. L’acquisto di Tosi? A Rossini farà solo piacere mettersi in competizione con un altro libero importante».

L’ENTUSIASMO DI TOSI

Parlando di liberi, quest’anno Modena avrà un reparto fortissimo, con Tosi che affiancherà Rossini. L’ex Perugia, nel suo primo giorno da gialloblù, ha raccontato le sue emozioni.

«La sensazione dell’arrivo a Modena è meravigliosa. Al Pala Panini ci ho giocato tante volte da avversario, è un palazzetto che trasmette sempre una carica impressionante. Quando il mio procuratore mi ha detto che era arrivata un’offerta dall’Azimut non ci ho pensato due volte. Era quello che sognavo quando ho iniziato a giocare. Io da ragazzino venivo a vedere le partite al Pala Panini, facevo i camp giovanili qui a Modena. Vestire, adesso, questa maglia è un traguardo favoloso».

Poi bellissime parole per Totò Rossini: «Io farò di tutto per essere d’aiuto alla squadra. Rossini è un grande giocatore, inutile starne a parlare. Ha fatto tanto, farà tanto, e io non vedo l’ora di imparare da lui».

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