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Rossini: «La Nazionale? Mi è mancata»

di Francesco Cottafava
Rossini: «La Nazionale? Mi è mancata»

Il libero dell’Azimut: «Da cinque anni facevo parte del gruppo azzurro. Almeno ho potuto fare il papà a tempo pieno»

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Terzo giorno di allenamenti in casa Azimut Modena. Dopo un Ferragosto passato tra sala pesi e Pala Panini, la squadra canarina è pronta a concludere la prima settimana di preparazione atletica. Il simbolo di questi primi giorni è sicuramente Salvatore Rossini, arrivato alla sua quarta stagione all’ombra della Ghirlandina e uno dei simboli della squadra. Sara il faro per tutti i nuovi arrivati in questo primo periodo di fatiche, con la voglia che arrivi la Superlega sempre alle stelle.

«Tutti noi sicuramente, ma io in particolar modo, non vedevamo l’ora che iniziasse questa nuova stagione. Siamo contenti di aver intrapreso i primi allenamenti, siamo felici perché siamo tornati all’interno del Pala Panini».

Un Rossini che oramai è il leader di questa squadra ed il simbolo di una società.

«Mi fa piacere che si possa pensare una cosa del genere. Sono altrettanto felice se qualche ragazzo verrà da me per chiedermi aiuto o qualche consiglio. Modena è una piazza particolare, meravigliosa ma anche un po' complicata. Possiamo fare bene, e Modena può aiutarci a fare ancora meglio».

Qual è il bilancio finale della scorsa stagione?

«Alla fine, dati alla mano, l’unica squadra oltre a Civitanova, che ha festeggiato scudetto e Coppa Italia, ad aver vinto un trofeo è stata la nostra. E’ stata una stagione complicata, ma una stagione che ci ha portato qualcosa. Ripartiamo da quell’entusiasmo e quella voglia di vincere che abbiamo dimostrato durante Supercoppa italiana dello scorso anno».

Tanti nuovi arrivi in casa Azimut. C’è il ritorno di Bruno, poi l’arrivo di Tosi che verrà a farti compagnia nel reparto liberi.

«Sono felicissimo di entrambi gli arrivi. Di Bruno conosciamo perfettamente le doti, è un campione che riesce a fare la differenza sia in campo che all’interno dello spogliatoio. Porterà entusiasmo, sia a noi che a tutta la piazza. Per quanto riguarda Tosi, sono contento che sia arrivato perché, non avendo le coppe, sarà necessario avere dei compagni di squadra di altissimo livello come lui per allenarsi al meglio».

Dove può arrivare Modena?

«Siamo una rosa senza bisogno di presentazioni. Dobbiamo però essere cauti, ci sono tantissime squadre fortissime. Cambiamo allenatore, quindi dobbiamo trovare nuovi meccanismi e amalgama. Ripartiremo dall’asse Bruno-Ngapeth. Possiamo, dobbiamo e, soprattutto, vogliamo fare molto bene».

Quanto ti è mancata la nazionale questa estate?

«Mi è mancata tanto, sicuramente. Ero affezionato a quei colori, erano cinque anni che facevo parte del gruppo della nazionale. Sono in ogni modo una persona fortunata, questo perché ho avuto il privilegio di fare il papà questa estate. Mi sono goduto mio figlio in momenti che non torneranno più. I ritiri con la nazionale mi avrebbero precluso il primo anno di età di mio figlio, la sua prima estate al mare. Sono felicissimo di aver vissuto queste emozioni».

Il tuo obiettivo è di riconquistare anche la nazionale?

«Il mio obiettivo è quello di riconquistare tutto, con la squadra e personalmente».

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