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Consigli: «Sassuolo nelle prime dieci, ma se Berardi...»

Consigli: «Sassuolo nelle prime dieci, ma se Berardi...»

«Finora ha espresso solo il 30% delle sue potenzialità Per lui e Falcinelli può essere la stagione dell’esplosione» 

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«Siamo pronti, ci siamo allenati bene, finalmente si inizia a fare sul serio. Siamo ansiosi di ricominciare».

Andrea Consigli, portiere del Sassuolo, va di fretta. Tra un paio di giorni inizia il campionato e l'estremo difensore neroverde scalpita e parla (molto) di Bucchi e del nuovo modo di giocare dei neroverdi: «I cambiamenti fanno parte di questo lavoro e vanno presi nel modo migliore. Il mister si è subito posto bene ed è entrato in sintonia con tutti noi, ci chiede di fare cose diverse e di ripetere quello che facevamo già bene. Il gruppo è super disponibile, in precampionato nessuno si è fatto male e adesso vogliamo misurarci col campo. Bucchi si è dimostrato intelligente, sta lavorando sui limiti della squadra e sui punti di forza. In fase di non possesso non chiede per forza recuperare palla subito, è importante farlo ma non è un dogma, stiamo lavorando sull'indirizzare le pressioni. Nella gestione della palla lavoriamo tanto, con Di Francesco cercavamo sempre verticalizzazione ora a volte riusciamo a respirare e gestire».

Consigli parla anche degli obiettivi e delle prime gare: «Se non consideriamo i tre punti persi a tavolino, l'anno scorso saremmo arrivati decimi. Questa squadra ha valori importanti e credo che potremo fare meglio di così, dobbiamo crederci e dobbiamo porci obiettivi difficili. È vero che qui c'è poca pressione da media e tifosi, ma ho grande stima dei miei compagni di squadra, vogliamo arrivare nelle dieci e magari fare qualcosa di imprevedibile. Genoa e Torino sono buone squadre - spiega il portiere parlando delle prime avversarie - in particolare dei rossoblù sappiamo che fanno della parte atletica un punto di forza. Ma quest'anno non ci saranno squadre materasso, tutte le gare saranno difficili. Chi saranno i giocatori simbolo di questa stagione? Spero Domenico, che è fortissimo, per me finora ha espresso solo il 30% del suo potenziale, e Falcinelli che viene da una grande stagione. Berardi resterà? Spero di sì».

Infine due battute su mercato, ex squadra e nazionale: «Mi ha cercato una squadra, non quelle che sono uscite sui giornali, ma ora sono qui e ci resto, le voci non danno fastidio ci siamo abituati. Per l'Atalanta non ho nostaglia, sono felice per loro perchè la sento casa mia. Alla convocazione per i mondiali, ci credo poco. Io punto sempre in alto ma vedo che chiamano chi ha non ha fatto nemmeno una partita o comunque poche gare in serie A, vuol dire che ci sono altre strategie».

Paolo Seghedoni

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