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Elia Bossi: «È bello essere circondato da campioni»

di Francesco Cottafava
Elia Bossi: «È bello essere circondato da campioni»

Volley. Il centrale dell’Azimut: «Io sono al Pala Panini per aiutare la squadra a vincere tutte le domeniche. Spero di conquistare presto la fiducia del coach»

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Elia Bossi è uno dei punti di riferimento di questi primi allenamenti dell’Azimut Modena. Il centrale triestino, nonostante a Ferragosto abbia festeggiato solo 23 anni, è uno degli atleti più esperti a disposizione di Stoytchev. Bossi con la maglia di Modena ha vinto tutto due stagioni fa, giocando anche la finale scudetto con i gradi di titolare, e, dopo un anno a Ravenna, è pronto a ritagliarsi il suo spazio e continuare a crescere, sia professionalmente che personalmente.

Bossi, com’è allenarsi con Radostin Stoytchev?

«In questi primi giorni di allenamento mi ha fatto una buonissima impressione. Sicuramente è un grande allenatore, sa bene quello che vuole da noi. Ma non sono certo io quello che deve giudicare il suo lavoro».

Avete appena iniziato la preparazione, manca ancora tantissimo al primo appuntamento ufficiale della stagione.

«La Supercoppa italiana è ancora molto lontana. Abbiamo tempo per fare tutte le cose con calma, per allenarci al meglio e concentrarci su ogni aspetto. Sono molto contento per come la squadra sta lavorando in palestra. Stiamo spingendo tutti al massimo, il nostro preparatore (Ezio Bramard ndr) ci sta mettendo alla prova».

Rientri a Modena dopo un anno, quante cose sono cambiate?

«Ritorno al Pala Panini dopo una stagione a Ravenna. Sono qui per fare parte di un progetto molto ambizioso. Sono circondato da grandi campioni, sono veramente molto felice di farne parte. Darò sempre il massimo in ogni allenamento ed in ogni partita».

In campionato ti giocherai il posto con Daniele Mazzone. Speri, in futuro, di giocartelo anche in nazionale?

«Sperare è lecito. Io sono qua al Pala Panini per aiutare la squadra a vincere tutte le domeniche. Deciderà il coach che ruolo assegnarmi, spero di conquistarmi presto la sua fiducia, come quella di tutti i compagni e del Pala Panini».

Nonostante la tua giovane età sei uno dei più esperti in questa prima fase della preparazione, stai dando qualche consiglio ai tuoi compagni?

«Non è mai facile dare consigli. Sicuramente si può dare il buon esempio, cosa che io provo a fare quotidianamente».

Cosa ti aspetti da un Pala Panini che sta abbattendo ogni record di abbonamenti?

«E’ sempre magico questo posto. Il Pala Panini è unico nel suo genere, come lo è Modena. Quindi sarà uno spettacolo tutte le domeniche. Stiamo provando a spiegare ai “nuovi” che cosa vuole dire scendere in campo nel Tempio del Volley. Ma se ne renderanno conto da soli».

Hai sentito in questi giorni Bruno e Ngapeth?

«Sì, ci siamo scritti. Hanno avuto qualche giorno per recuperare a cavallo di Ferragosto, ma adesso sono nuovamente al lavoro per preparare gli impegni estivi con le rispettive nazionali».

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