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Modena, tanti tifosi e il gol di Persano

Modena, tanti tifosi e il gol di Persano

Sostegno per i gialli, ma per Caliendo sono cori velenosi

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MODENA. Il primo gol di Mattia Persano con la maglia gialloblù permette al Modena di archiviare il penultimo test precampionato con una vittoria di misura. Contro la Correggese, ambiziosa compagine di serie D, le indicazioni che arrivano dal campo seguono la falsariga di quelle emerse nell’ultimo mese: ad una settimana dal debutto in campionato la squadra è ancora un “cantiere aperto”, come continua a sottolineare Ezio Capuano, e non c’è nemmeno da ribadire il perché.

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Nolè e Fautario sono gli ultimi giocatori ad essere finiti nella lista degli “epurati”, Capellini è ancora fuori uso (ma da domani tornerà ad allenarsi in gruppo, ndr) e all’undici attualmente titolare ci sono ben poche alternative. Ne consegue che, finché riesce a tenere i ritmi alti, il Modena esprime giocate ormai tipiche del credo di Capuano con quel poco che rimane della “vecchia guardia” – Ambrosini, Calapai, Popescu e Remedi – e anche con alcuni volti nuovi già ben calati nei meccanismi tattici di squadra. Quando la lucidità viene meno, così come i ricambi, tutto diventa molto più difficile. Ordine ed applicazione non saranno quindi sufficienti ad evitare un’altra stagione di agonia se la rosa non sarà completata a dovere, soprattutto visto lo stato di salute in cui versa la società.

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Capuano crede nell’impresa di riuscire a ripagare i modenesi – quasi 400 ieri a gremire le tribune del campo Allegretti di San Damaso – con una squadra all’altezza del blasone di Modena e sta spremendo ogni energia per provare a condurre in porto anche trattative sulla carta complicate, se non impossibili, senza portafoglio. Nell’amichevole con la Correggese gli occhi dei più curiosi erano dunque puntati su chi al momento è salito sulla nave Modena, a partire da Adriano Louzada: l’attaccante brasiliano, ultimo arrivato in casa gialloblù, nella mezzora giocata ieri si è giusto fatto vedere per una bella conclusione di destro, dimostrando di dover ancora entrare nei meccanismi di gioco e prima di tutto in condizione. Il difensore Matteo Solini ha invece seguito i nuovi compagni da bordo campo e sarà pronto a calarsi da oggi nei panni di giocatore del Modena assieme all’altro difensore Dario Polverini. Modena e Correggese si sono sfidate con un 3-5-2 speculare. Nei canarini in campo dal primo minuto la squadra che, Capellini a parte, quasi sicuramente sarà titolare nel debutto in campionato a San Benedetto del Tronto. Un undici quasi obbligato, con Popescu di nuovo nel terzetto arretrato per l’esclusione di Fautario e Tito sulla corsia mancina. Giorno confermato in cabina di regia, ruolo che non sarebbe propriamente il suo ma che dimostra di saper interpretare, e in attacco la coppia pesante Momenè-Persano. Nel primo tempo si gioca quasi ad un campo, perché la Correggese fatica a mettere il muso in avanti finché c’è benzina nelle gambe dei giocatori del Modena. Tra schemi su palla inattiva e verticalizzazioni improvvise, la differenza più grande continua a farla la velocità di Calapai: è proprio un’iniziativa sulla destra dell’esterno messinese a propiziare la rete del vantaggio al 21’, con cross al bacio per l’incornata da due passi di Persano.

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L’attaccante scuola Lecce dimostra di essere più a suo agio rispetto a Momentè, che invece si vede poco, e sfiora il raddoppio dopo appena un minuto, ma il suo destro a giro viene deviato in angolo da Sarri. Poi ancora Calapai, che salta tre uomini prima di arrivare a tu per tu con l’estremo difensore correggese e vedersi murata la conclusione. Tutt’altra musica nella ripresa: il Modena si vede due sole volte, con un destro potente del neoentrato Louzada e con un tiro alle stelle di Tito dopo una sgroppata di trenta metri di Calapai. La fatica e il brusco calo di qualità dopo la girandola delle sostituzioni, però, cambia il copione dell’incontro: la Correggese prende in mano le operazioni, manca il bersaglio per il tap-in troppo debole di un comunque vispo Rizzitelli e nei minuti finali avrebbe la seconda chance di pareggiare con un calcio di punizione dalla trequarti sinistra: il doppio colpo di testa di Okpebholo e D’Andrea, però, termina a lato.

Marco Costanzini

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