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Capuano, 9 mesi vissuti sempre sul filo

Capuano, 9 mesi vissuti sempre sul filo

L’allenatore torna a San Benedetto dove era iniziata la sua avventura gialloblù

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Da San Benedetto a San Benedetto. Domenica prossima, sciopero dei calciatori permettendo, Eziolino Capuano torna dove la sua avventura sulla panchina del Modena era iniziata nove mesi fa. Con quel prezioso pareggio (1-1) dal quale era partita la lunga rimonta. Nove mesi vissuti pericolosamente, ma molto più tranquilli rispetto a come si prospetta il futuro prossimo e anche a quello più in là. Allora ereditava una squadra terzultima in classifica, con il peggior attacco e il morale sotto i tacchetti, il tutto in un ambiente in cui la contestazione alla società era lo sfondo peggiore possibile. Oltre che sulla sua esperienza però Capuano faceva affidamento sulle promesse di Caliendo, promesse poi in gran parte mantenute: sei nuovi giocatori, tutti titolari, e decisivi, da lì a fine torneo. Nove mesi dopo invece sa che questa volta la promessa del patron gialloblù di allestire una squadra ambiziosa si rivelerà promessa di marinaio. Eziolino nostro si ritrova a comporre un puzzle sempre più difficile, nel quale alcune tessere già messe saltano via (giocatori che vogliono andarsene, altri ceduti per dare ossigeno alle casse societaria), altre si rifiutano di entrare nel mosaico anche perchè deve comprarle senza soldi. Non c’è più nemmeno un direttore sportivo, deve fare tutto lui, anche se questo ruolo di allenatore-manager all’inglese in fondo non gli dispiace. Di sicuro invece non gli aggrada il fatto di non sapere dove il Modena potrà allenarsi e, ancor più, su quale campo giocherà le partite di campionato. Domenica a San Benedetto non avrà neppure la panchina, intesa come oggetto, per una vecchia squalifica. Ma questo è il minore dei problemi. Ai problemi comunque Eziolino è abituato, anche lui, come cantava Loredana Bertè, non è uno con tutte stelle nella vita (professionale). Basta scorrere le tappe della sua carriera: Ebolitana, Poseidon, Pro Salerno, Altamura, Cavese, Trapani, Puteolana, Taranto, Nocerina, Sora, Juve Stabia, Paganese, Potenza, Messina, Eupen, Fondi, Casertana, Arezzo. Nel campionato scorso fece viaggiare il Modena a ritmo da play off, nel prossimo però tutto si presenta più complicato. I concetti espressi dalle sue frasi-totem dovranno trovare applicazioni estremizzate: in campo ci sarà davvero bisogno di “scrofe assatanate”. Forse giocare “al limite dello strapazzo” potrebbe non bastare, bisognerà andare più in là. Capuano ha sempre affermato di sapersi adattarsi anche alle situazioni di ristrettezze: “Io friggo i pesci con l’acqua minerale” - è solito dire. Ok, ma l’acqua minerale gliela daranno? Mister, non si potrebbe fare con quella del rubinetto?

Claudio Romiti

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