Europei: Ngapeth la star «Non al 100%, ma ci sono»
di Francesco Cottafava
Volley. «Se ho preparato qualche colpo speciale? No, io rimango naturale, il mio gioco è puro istinto. Polonia, Serbia e Russia saranno ostacoli durissimi»
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Earvin Ngapeth sarà la stella più luminosa dei campionati Europei che inizieranno questa sera in Polonia, con il big match tra i padroni di casa e la Serbia che si giocherà nello stadio di calcio di Varsavia. 59.000 spettatori, un sold out assicurato in un paese che vive di pallavolo e che la celebra come merita.
Proprio per questo Ngapeth sarà l’osservato speciale di questa manifestazione: i polacchi, come del resto tutti i tifosi delle altre squadre, sanno che il fenomeno di Modena è il giocatore più completo del mondo, leader indiscusso di una nazionale fortissima che è reduce dalla vittoria nella World League in finale con il Brasile (per Ngapeth 29 punti dopo essere stato fermo per alcuni problemi fisici nelle settimane precedenti) e campione europea in carica.
Lo schiacciatore transalpino, però, si porta dietro ancora un fastidioso mal di schiena che potrebbe bloccarlo nelle prime uscite.
«Ho ancora mal di schiena, ma il recupero sta andando bene – racconta Ngapeth in un’intervista a Le Figaro - questo ha disturbato notevolmente la mia preparazione, ho sprecato tempo, ma sento che sarò pronto per l'europeo. Probabilmente non sarò al 100% nelle prime gare, ma risponderò presente quando il mister mi chiamerà in causa. La Francia ha dimostrato di non essere "Ngapeth dipendente", i giovani entrati nel gruppo in questo ultimo anno sono fortissimi e ci hanno permesso di avere una rosa più profonda e di altissima qualità».
La Francia dovrà difendere il titolo conquistato due anni fa (battuta in finale la Slovenia di Urnaut) e cercare di lasciarsi alle spalle una pessima Olimpiade, conclusa con l’eliminazione ai gironi.
«No, non c'è spirito di vendetta. I giochi li abbiamo messi alle spalle e ci serviranno da insegnamento. Erano le prime Olimpiadi del nostro gruppo e penso che siamo stati sopraffatti, sopraffatti dalla grandezza dell’evento. Non siamo stati capaci di prepararci mentalmente. Nel 2020, a Tokyo, sapremo cosa fare. Adesso pensiamo solo a vincere un’altra volta gli Europei».
Le avversarie della Francia nel girone saranno Belgio, Turchia e Olanda. Per la vittoria finale, invece, Ngapeth individua in Polonia, Russia e Serbia le avversarie più pericolose, snobbando completamente l’Italia di Sabbi e Daniele Mazzone.
«Penso che il Belgio sia la squadra più forte del nostro raggruppamento. Dobbiamo iniziare subito bene questa manifestazione per costruire la fiducia in noi stessi nel corso delle partite. Credo che i padroni di casa della Polonia saranno un ostacolo durissimo per l’oro, proprio come Serbia e Russia».
L’Europeo 2014 è stato vinto dalla Francia grazie ad un bilanciere di Ngapeth fatto nell’ultimo punto.
«Se ho preparato qualche colpo in vista di questo europeo? No, nessuno. Io rimango naturale, non preparo niente. Il mio gioco è puro istinto».
Proprio per questo Ngapeth sarà l’osservato speciale di questa manifestazione: i polacchi, come del resto tutti i tifosi delle altre squadre, sanno che il fenomeno di Modena è il giocatore più completo del mondo, leader indiscusso di una nazionale fortissima che è reduce dalla vittoria nella World League in finale con il Brasile (per Ngapeth 29 punti dopo essere stato fermo per alcuni problemi fisici nelle settimane precedenti) e campione europea in carica.
Lo schiacciatore transalpino, però, si porta dietro ancora un fastidioso mal di schiena che potrebbe bloccarlo nelle prime uscite.
«Ho ancora mal di schiena, ma il recupero sta andando bene – racconta Ngapeth in un’intervista a Le Figaro - questo ha disturbato notevolmente la mia preparazione, ho sprecato tempo, ma sento che sarò pronto per l'europeo. Probabilmente non sarò al 100% nelle prime gare, ma risponderò presente quando il mister mi chiamerà in causa. La Francia ha dimostrato di non essere "Ngapeth dipendente", i giovani entrati nel gruppo in questo ultimo anno sono fortissimi e ci hanno permesso di avere una rosa più profonda e di altissima qualità».
La Francia dovrà difendere il titolo conquistato due anni fa (battuta in finale la Slovenia di Urnaut) e cercare di lasciarsi alle spalle una pessima Olimpiade, conclusa con l’eliminazione ai gironi.
«No, non c'è spirito di vendetta. I giochi li abbiamo messi alle spalle e ci serviranno da insegnamento. Erano le prime Olimpiadi del nostro gruppo e penso che siamo stati sopraffatti, sopraffatti dalla grandezza dell’evento. Non siamo stati capaci di prepararci mentalmente. Nel 2020, a Tokyo, sapremo cosa fare. Adesso pensiamo solo a vincere un’altra volta gli Europei».
Le avversarie della Francia nel girone saranno Belgio, Turchia e Olanda. Per la vittoria finale, invece, Ngapeth individua in Polonia, Russia e Serbia le avversarie più pericolose, snobbando completamente l’Italia di Sabbi e Daniele Mazzone.
«Penso che il Belgio sia la squadra più forte del nostro raggruppamento. Dobbiamo iniziare subito bene questa manifestazione per costruire la fiducia in noi stessi nel corso delle partite. Credo che i padroni di casa della Polonia saranno un ostacolo durissimo per l’oro, proprio come Serbia e Russia».
L’Europeo 2014 è stato vinto dalla Francia grazie ad un bilanciere di Ngapeth fatto nell’ultimo punto.
«Se ho preparato qualche colpo in vista di questo europeo? No, nessuno. Io rimango naturale, non preparo niente. Il mio gioco è puro istinto».
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