Modena: Sergio Lazzarini, manager solo per passione
Perito commerciale, una carriera tra polizia e federazione di tiro tecnico sportivo dovrà sistemare i conti di un club con 6 milioni di debiti e il problema dello stadio
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“Semplice” perito commerciale, dunque non iscritto ad alcun albo professionale, ma con una lunga esperienza nella polizia e i ruoli di presidente della Federazione italiana tiro tecnico sportivo, responsabile di Tiberina Corral 25 e insegnante nel campo di tiro romano Korral 26.
Passione: risanare le aziende. Questo è il profilo di Sergio Lazzarini, il “manager” scelto da Antonio Caliendo e già presentato in sede per provare ad abbattere quel debito di quasi 6 milioni che pesa come un macigno per le sorti del Modena. Di Lazzarini si conosce ben poco, tanto che anche nel mare magnum di internet è impossibile capire quali possano essere le sue esperienze pregresse in materia: di lui si trova solo una foto, con occhiali da sole e cappello bianco in testa, proprio sul sito di Korral 26 e nient’altro se non un suo intervento al Tg2 sul tema del porto d’armi.
Premesse non certo rassicuranti nella gestione da sempre poco trasparente di Caliendo, ma è questa l’arma del patron per provare a sistemare i conti del club canarino. Come i due si siano conosciuti è stato spiegato ieri mattina a Trc dallo stesso Lazzarini, poi risultato irreperibile: «Un mese fa ho conosciuto Caliendo – ha raccontato – e mi è sembrato di avere di fronte una persona per bene, come lo sono io. Ci siamo piaciuti e mi auguro di potergli dare una mano». Dunque i primi contatti risalgono proprio ai giorni in cui la trattativa per la cessione alla Safim Architettura di Carmelo Salerno si è arenata e chissà che, dietro alla scelta di Caliendo, non ci possa essere proprio l’idea di provarla a riaprire tra qualche mese evitando il concordato preventivo in continuità (quindi il tribunale). Tutto è in mano a Sergio Lazzarini, che pur essendo già stato presentato ai dipendenti ha preferito specificare di dover controllare bene conti e carte prima di accettare l’incarico. Lavorerà più da Roma che a Modena, perché il suo compito sarà prettamente amministrativo per conto della World Promotion Company, mentre in città resterà la sola figura di Ezio Capuano a rappresentare il Modena: Caliendo, infatti, sarebbe pronto ad allontanarsi per diversi mesi. Eppure sul tavolo ci sarebbero tante questioni da risolvere nell’immediato, a partire da quella relativa allo stadio in cui giocare le gare casalinghe di un campionato ormai alle battute iniziali: senza lo stadio Braglia e senza nessuna intenzione di sanare la propria situazione debitoria, cosa farà il Modena? E, soprattutto, la barca resisterà al naufragio per un’altra stagione? (m.c.)
Passione: risanare le aziende. Questo è il profilo di Sergio Lazzarini, il “manager” scelto da Antonio Caliendo e già presentato in sede per provare ad abbattere quel debito di quasi 6 milioni che pesa come un macigno per le sorti del Modena. Di Lazzarini si conosce ben poco, tanto che anche nel mare magnum di internet è impossibile capire quali possano essere le sue esperienze pregresse in materia: di lui si trova solo una foto, con occhiali da sole e cappello bianco in testa, proprio sul sito di Korral 26 e nient’altro se non un suo intervento al Tg2 sul tema del porto d’armi.
Premesse non certo rassicuranti nella gestione da sempre poco trasparente di Caliendo, ma è questa l’arma del patron per provare a sistemare i conti del club canarino. Come i due si siano conosciuti è stato spiegato ieri mattina a Trc dallo stesso Lazzarini, poi risultato irreperibile: «Un mese fa ho conosciuto Caliendo – ha raccontato – e mi è sembrato di avere di fronte una persona per bene, come lo sono io. Ci siamo piaciuti e mi auguro di potergli dare una mano». Dunque i primi contatti risalgono proprio ai giorni in cui la trattativa per la cessione alla Safim Architettura di Carmelo Salerno si è arenata e chissà che, dietro alla scelta di Caliendo, non ci possa essere proprio l’idea di provarla a riaprire tra qualche mese evitando il concordato preventivo in continuità (quindi il tribunale). Tutto è in mano a Sergio Lazzarini, che pur essendo già stato presentato ai dipendenti ha preferito specificare di dover controllare bene conti e carte prima di accettare l’incarico. Lavorerà più da Roma che a Modena, perché il suo compito sarà prettamente amministrativo per conto della World Promotion Company, mentre in città resterà la sola figura di Ezio Capuano a rappresentare il Modena: Caliendo, infatti, sarebbe pronto ad allontanarsi per diversi mesi. Eppure sul tavolo ci sarebbero tante questioni da risolvere nell’immediato, a partire da quella relativa allo stadio in cui giocare le gare casalinghe di un campionato ormai alle battute iniziali: senza lo stadio Braglia e senza nessuna intenzione di sanare la propria situazione debitoria, cosa farà il Modena? E, soprattutto, la barca resisterà al naufragio per un’altra stagione? (m.c.)
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