10 km in acque libere: Gregorio Paltrinieri cerca l’en plein d’oro
Ha già vinto i 1500 e gli 800: il fuoriclasse di Carpi a caccia di un tris straordinario che lo consegnerebbe alla leggenda
2 MINUTI DI LETTURA
Una domenica speciale quella che Gregorio Paltrinieri, l’invincibile, vivrà oggi a Taipei, una domenica che potrebbe spalancargli le porte verso l’ennesima, storica impresa della sua già straordinaria carriera. Sì, perché nella mattina di Taipei, piena notte in Italia, Paltrinieri ha partecipato alla 10 km. di fondo, ultimo appuntamento della sua fantastica Universiade.
Niente corsie, nessuna virata, non si nuota nella vasca della “Municipale” di Taipei, ma un tuffo nelle acque libere dell Breeze Kanal della cittadina cinese. E qui sta la grande, affascinante novità della sfida fortemente voluta da Gregorio Paltrinieri. Sempre avanti rispetto agli altri e già proiettato mentalmente fino al 2020 e ai Giochi di Tokyo, dove proprio la 10 km. figura nel programma olimpico.
Lui, il due volte campione del mondo e campione in carica dei Giochi di Rio de Janeiro 2016 ha le idee ben chiare, come ha dichiarato nei giorni scorsi.
«Questa potrebbe essere la strada giusta per un triplo impegno di Giochi olimpici di Tokyo, dove il programma prevede la 10 km dopo le gare in piscina. Mi piace anche se l’acqua può essere più fredda e nel mare puoi trovare le onde, che ti complicano la vita. Devi quasi scontrarti fisicamente con gli avversari e questo non mi fa paura. Voglio proprio vedere come andrà questa volta, che starò in gruppo per sfruttare la scia. Dovrò anche fare molta attenzione alle curve delle boe, dove bisogna sempre trovare la traiettoria più interna e poi difenderla».
Una esperienza totalmente nuova, quindi, per il fuoriclasse carpigiano che appare quasi incuriosito e desideroso di capire se può essere competitivo anche fuori dall’amata piscina. Lì, ancora una volta, Paltrinieri ha dimostrato che fa quello che vuole, quando vuole.
Nei 1500 metri il suo dominio è totale, non perde da oltre tre anni sulla distanza e non si vede all’orizzonte anche un solo avversario che possa non solo batterlo, ma almeno impensierirlo.
Taipei e l’Universiade gli hanno poi regalato anche la medaglia d’oro negli 800 metri, una distanza in cui si è rivelato fino ad ora “umano” e talora anche battibile.
Ora però si va alla scoperta di qualcosa di nuovo, per lui che ama le sfide la 10 chilommetri a Taipei era forse la gara più attesa: con un terzo oro in tre gare sarebbe certamente il personaggio numero 1 dell’Universiade 2017.
Niente corsie, nessuna virata, non si nuota nella vasca della “Municipale” di Taipei, ma un tuffo nelle acque libere dell Breeze Kanal della cittadina cinese. E qui sta la grande, affascinante novità della sfida fortemente voluta da Gregorio Paltrinieri. Sempre avanti rispetto agli altri e già proiettato mentalmente fino al 2020 e ai Giochi di Tokyo, dove proprio la 10 km. figura nel programma olimpico.
Lui, il due volte campione del mondo e campione in carica dei Giochi di Rio de Janeiro 2016 ha le idee ben chiare, come ha dichiarato nei giorni scorsi.
«Questa potrebbe essere la strada giusta per un triplo impegno di Giochi olimpici di Tokyo, dove il programma prevede la 10 km dopo le gare in piscina. Mi piace anche se l’acqua può essere più fredda e nel mare puoi trovare le onde, che ti complicano la vita. Devi quasi scontrarti fisicamente con gli avversari e questo non mi fa paura. Voglio proprio vedere come andrà questa volta, che starò in gruppo per sfruttare la scia. Dovrò anche fare molta attenzione alle curve delle boe, dove bisogna sempre trovare la traiettoria più interna e poi difenderla».
Una esperienza totalmente nuova, quindi, per il fuoriclasse carpigiano che appare quasi incuriosito e desideroso di capire se può essere competitivo anche fuori dall’amata piscina. Lì, ancora una volta, Paltrinieri ha dimostrato che fa quello che vuole, quando vuole.
Nei 1500 metri il suo dominio è totale, non perde da oltre tre anni sulla distanza e non si vede all’orizzonte anche un solo avversario che possa non solo batterlo, ma almeno impensierirlo.
Taipei e l’Universiade gli hanno poi regalato anche la medaglia d’oro negli 800 metri, una distanza in cui si è rivelato fino ad ora “umano” e talora anche battibile.
Ora però si va alla scoperta di qualcosa di nuovo, per lui che ama le sfide la 10 chilommetri a Taipei era forse la gara più attesa: con un terzo oro in tre gare sarebbe certamente il personaggio numero 1 dell’Universiade 2017.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
