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Il Modena ci prova. Almeno sul campo

Il Modena ci prova. Almeno sul campo

La squadra di Capuano a San Benedetto del Tronto. Il tecnico: «Ho una formazione rinnovata, ma sputeremo sangue»

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MODENA. Le premesse con le quali il Modena si tuffa in una nuova stagione di serie C sono ormai note a tutti e proprio alla luce di questo motivo risulta assai difficile guardare non solo con fiducia ma anche con interesse al campo. Eppure c’è un campionato che inizia e, in mezzo a mille difficoltà, una squadra canarina con la quale Ezio Capuano vorrebbe provare a far scordare ai tifosi i guai che stanno al di fuori. Missione tanto ambiziosa quanto ardua, a partire da un debutto che questa sera vedrà capitan Popescu e compagni impegnati nell’inferno del “Sambodromo”, lo stadio Rivera delle Palme di San Benedetto del Tronto. «In quasi quattro mesi non si è mai parlato di calcio giocato – le parole del tecnico alla vigilia – ma solo di vicissitudini che esulano dal campo, dallo stadio alla società. C’è stato un ostracismo notevolissimo nei confronti del Modena: fino a qualche mese fa venire a giocare qui era un desiderio di tanti e un privilegio per pochissimi, ora non è più così e questo mi dà molto fastidio. Rispetto chi mi dice che non vuole venire o restare a Modena ma lo abbandono, perché io voglio giocatori solo predisposti a fare la guerra calcistica, al sacrificio e a combattere per la storia ultrasecolare della società che rappresento insieme alla mia squadra. Noi a San Benedetto andiamo a rappresentare la Modena calcistica, saremo in un campo infuocato, contro un avversario ben attrezzato e allenato, ma non faremo la vittima sacrificale. Tutto questo nonostante il Modena sia ancora un cantiere aperto, una squadra ancora in costruzione che dovrà assestarsi e, in questa fase, essere brava a limitare i danni il più possibile.

Con quali ingredienti? Gettando il cuore oltre l’ostacolo e sputando sangue. Siamo convinti di essere in difficoltà, perché rispetto al campionato scorso la squadra è rinnovata e ha bisogno di tempo per conoscersi e assimilare determinati concetti, ma sappiamo che in questo momento dobbiamo essere bravi nel giocare a codice, nel ridurre i rischi quanto più possibile, nel compattarci ed essere stretti». Su cosa potrà fare il Modena in questo campionato, Ezio Capuano mantiene la sua linea: «Sarà difficilissimo, ma cercheremo di onorarlo al meglio e di coinvolgere tutti attorno a questa maglia, che ha un valore inestimabile. Se non erro, Modena è tra le sette società d’Italia che non sono mai fallite, un orgoglio per noi che indossiamo questa maglia così come lo deve essere per un’intera città. Mi auguro che tutti capiscano gli sforzi che stiamo facendo. Io non sono modenese ma ormai mi sento adottato da questa città, per il ruolo che occupo ha fatto sacrifici enormi disattendendo qualche voglia di cimentarmi altrove e anche in un’altra categoria pur di difendere quanto fatto qui nel campionato scorso».

Marco Costanzini

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