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Incubo di un nuovo black out

Incubo di un nuovo black out

Il Cabassi si oscura e riaffiorano i fantasmi del Braglia

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Appena quattro minuti al novantesimo e poi il buio. Blackout delle luci dello stadio Cabassi, funzionano solamente quelle delle tribuna e dei cartelloni pubblicitari che circondano il terreno di gioco. Nelle tenebre della curva si divertono a cantare i tifosi in questa situazione insolita. Chi invece si diverte meno sono i dirigenti biancorossi che si attaccano al telefonino. Lo speaker apre il microfono e annuncia: “I fari dello stadio sono spenti per problemi Enel, ma si accenderanno a breve”. La memoria va alla gara giocata al “Braglia” e interrotta contro il Padova alcune stagioni fa, era la prima in B. Le responsabilità in queste situazioni sono della squadra di casa e questo il Carpi lo sa, l’apprensione dunque è giustificata. Dalla tribuna è complicato riferire dei conciliaboli che probabilmente la fanno da padrone sul terreno di gioco. Le promesse dello speaker sono comunque mantenute. I fari dello stadio Cabassi cominciano pian piano ad illuminarsi, la corrente è tornata e la “paura” comincia davvero a passare. Ci vuole un po’ di pazienza prima che in campo si possa vedere bene. Nonostante questo l’intensità dell’illuminazione non è al massimo, ma può bastare per riprendere. Si gioca dunque: i respiri di sollievo sono tanti sugli spalti e pure in campo. La luce adesso c’è, in settimana probabilmente arriverà una multa. Il “risveglio”, intanto, fa bene al Novara che prova il tutto per tutto senza però piegare il Carpi.

Enrico Ballotti

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