Bucchi: «Sconfitta che brucia, ho tanta rabbia addosso»
nostro servizio di Giacomo Gullo
«Risultato bugiardo, paghiamo la sterilità sotto porta ma ho visto anche cose positive. Ko che ci farà crescere»
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TORINO. “L’equilibrio è stato spezzato da una giocata straordinaria di Belotti e il raddoppio determinato da un errore individuale: ma per il resto io ho visto tante cose positive”. Le dimensioni che nel finale ha assunto il tracollo neroverde non modificano l’analisi post partita di Cristian Bucchi, che dalla sala stampa dell’Olimpico snocciola i suoi argomenti: “Il risultato - è il presupposto del tecnico neroverde - è bugiardo. Per me la prestazione della squadra c’è stata. Dopo un inizio difficile, da metà prima tempo abbiamo costruito diverse azioni che andavano finalizzate. C’è mancata la cattiveria per raccogliere di più. Anche col Genoa avevamo creato molto e anche in questo caso siamo stati molto sterili.”. Al Gallo Belotti, invece, è bastato un pallone per cambiare l’inerzia di un primo tempo da sbadigli: “Nell’occasione ci siamo fatti saltare con troppa facilità, purtroppo sappiamo che in serie A certi errori si pagano a caro prezzo. Abbiamo comunque continuato a creare e a cinque minuti dalla fine è arrivato un altro errore che ha originato il raddoppio e ha chiuso la partita. Il crollo nel finale? I ragazzi erano rammaricati nel vedere sfumare la possibilità di raddrizzare la gara ma questo è sicuramente un aspetto su cui migliorare”. Nonostante la scoppola, Bucchi non si pente della decisione di lasciare a casa i giocatori “fuori rosa”. L’assenza di un terzino sinistro di ruolo e la mancanza di cambi al centro dell’attacco hanno zavorrato il Sassuolo dell’Olimpico ma Bucchi sposta il piano della questione: “È stata una scelta mia condivisa dalla società. C’erano delle situazioni da chiarire, non potevamo continuare nell’ambiguità e nella poca chiarezza. Abbiamo fatto questa scelta per il bene di tutti e sarebbe stato sbagliato ragionare solo in funzione di questa partita. Sono ragazzi perbene ma avevano bisogno di serenità per prendere delle decisioni”. Ora per il Sassuolo ci saranno due settimane di sosta, utili ad oliare quei meccanismi che fin qui non hanno funzionato a dovere, anche se il tecnico avrebbe voglia di prendersi subito una rivincita: “A me piacerebbe tornare in campo subito. È una sconfitta che ci deve servire per crescere. Spero che anche i giocatori abbiano la mia rabbia e la mia delusione per questo risultato, che deve farci male”.
Ma la botta al Grande Torino non modifica i piani di mercato del Sassuolo: “Sapevamo di aver bisogno di alcune cose, dobbiamo completare il nostro organico con elementi che portino qualità ed entusiasmo. Ma non credo che le strategie di mercato cambieranno”.
Ma la botta al Grande Torino non modifica i piani di mercato del Sassuolo: “Sapevamo di aver bisogno di alcune cose, dobbiamo completare il nostro organico con elementi che portino qualità ed entusiasmo. Ma non credo che le strategie di mercato cambieranno”.
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