Modena, falsa partenza Solini fa gioire la Samb
dall’inviato Paolo Vecchi
Errore grossolano al 4’: Troianiello punisce, poi Valente nel recupero
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO. Un passo indietro prima di cominciare. Ovviamente col piede sbagliato. Al termine del campionato scorso a Capuano bastava tenersi Milesi in difesa e avere due punte di categoria per investire sul buon lavoro svolto dal suo arrivo a Modena nel campionato attuale. Ma quando il peggior nemico di un allenatore è il suo presidente, al secolo Antonio Caliendo, c’è poco da fare. Non solo non sono arrivati i rinforzi promessi al mister, ma è stata smantellata una squadra che, se confermata e supportata da uomini all’altezza, poteva promettere bene. C’era un solo reparto da completare, il tecnico canarino si è trovato a doverne rifare tre andando all’elemosina per rintracciare, in un mercato che non attribuisce più nessuna credibilità a Caliendo, qualche giocatore in grado di completare decorosamente una formazione minata dalle partenze di Giorico e dai castighi forzati di Fautario e Nolè, oltre che dalle mancate conferme di Diop e Milesi. Le certezze di primavera si sono trasformate nelle incognite di fine estate con un gruppo composto da uomini da assemblare e dalla condizione fisica non uniforme. Una squadra raffazzonata all’ultimo minuto ed esposta naturalmente al rischio di una falsa partenza e di un campionato all’insegna della sofferenza anche perchè non ci sarà nemmeno il fattore Braglia su cui poter contare essendo il Modena diventato, sempre per colpa di Caliendo, l’apolide del calcio italiano.
Capuano, squalificato, è in tribuna e al suo posto in panchina siede il vice Padovano. Le direttive di Eziolino sono per il 3-5-2 con Manfredini tra i pali e Polverini tra Ambrosini e Solini in difesa. Calapai e Popescu i due esterni della formazione gialloblù orfana del regista Giorno che deve dare forfait. Remedi si abbassa, Badjie e Cappellini sono i due interni alle spalle dell’inedita coppia d’attacco conposta da Persano e da Galuppini che, appena arrivato, viene gettato nella mischia. La Samb di Moriero si oppone con Aridità in porta, difesa a quattro Rapisarda-Coson-Patti-Tomi, Bacinovic tra Gelonese e Bove a centrocampo mentre davanti Sorrentino è il riferimento centrale del tridente perfezionato da Troianiello ed Esposito. Un minuto di silenzio per ricordare le vittime del terremoto di Ischia, poi si parte.
Il pigiamino giallo, senza sponsor, dei canarini non ha nulla a che vedere con quello che la Juve ha esibito col Genoa. Il copione, infatti, sembra simile al match di Marassi con i rossoblù di casa avanti con un gol a freddo realizzato al 4’ da Troianiello, ma che in realtà porta la firma di Solini, tesserato a inizio settimana assieme a Polverini, protagonista di un liscio alla Mai Dire Gol su un traversone di Esposito. Erroraccio che costa caro e, siccome nel Modena non c’è nemmeno il laccio di una scarpetta di Dybala nonostante le belle cose proposte da Galuppini, nessuna rimonta. Il match è equilibrato, ma i canarini non riescono quasi mai a impensierire Ardità e rischiano sulle ripartenze dei padroni di casa. Che al 39’, ancora favoriti da un errore di Solini in uscita su un traversone di Esposito, debbono ringraziare Manfredini che compie un autentico miracolo su Troianiello in uscita venendo poi graziato da Sorrentino che per due volte si divora il vantaggio. Gol sbagliato, gol subito? No, perchè Persano allo scadere della prima frazione di gioco di testa, a due passi dalla porta, manca il bersaglio. Per i gialli anche un fallo di mano in area di un difensore della Samb su angolo di Popescu che meritava il penalty. Nell’intervallo fuori Badjie, che Capuano aveva già alternato nella posizione con Capellini, e dentro Momentè. Remedi e Capellini si allineano in mezzo, Galuppini si piazza in trequarti, posizione che, però, lo toglierà di scena, lasciando a Momentè il ruolo di spalla di Persano. 3-4-1-2 rispetto al 3-5-2 iniziale. Il Modena prova anche a spingere con Calapai e Popescu, ma Solini regala un’altra chance alla Samb e lascia il posto a Tito che si piazza a sinistra con Popescu abbassato in difesa. Capuano chiede ai suoi di velocizzare la manovra e di stringersi in fase d’attacco, propositi che rimangono nella testa del tecnico. La Samb ringrazia, non ha problemi a gestire il match e a incamerare i primi tre punti della stagione frutto, più che dei propri meriti, dell’orribile notte di Solini. Nel recupero c’è anche il raddoppio di Valente a rendere ancora più amara la serata.
@PaoloVp305 . ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Capuano, squalificato, è in tribuna e al suo posto in panchina siede il vice Padovano. Le direttive di Eziolino sono per il 3-5-2 con Manfredini tra i pali e Polverini tra Ambrosini e Solini in difesa. Calapai e Popescu i due esterni della formazione gialloblù orfana del regista Giorno che deve dare forfait. Remedi si abbassa, Badjie e Cappellini sono i due interni alle spalle dell’inedita coppia d’attacco conposta da Persano e da Galuppini che, appena arrivato, viene gettato nella mischia. La Samb di Moriero si oppone con Aridità in porta, difesa a quattro Rapisarda-Coson-Patti-Tomi, Bacinovic tra Gelonese e Bove a centrocampo mentre davanti Sorrentino è il riferimento centrale del tridente perfezionato da Troianiello ed Esposito. Un minuto di silenzio per ricordare le vittime del terremoto di Ischia, poi si parte.
Il pigiamino giallo, senza sponsor, dei canarini non ha nulla a che vedere con quello che la Juve ha esibito col Genoa. Il copione, infatti, sembra simile al match di Marassi con i rossoblù di casa avanti con un gol a freddo realizzato al 4’ da Troianiello, ma che in realtà porta la firma di Solini, tesserato a inizio settimana assieme a Polverini, protagonista di un liscio alla Mai Dire Gol su un traversone di Esposito. Erroraccio che costa caro e, siccome nel Modena non c’è nemmeno il laccio di una scarpetta di Dybala nonostante le belle cose proposte da Galuppini, nessuna rimonta. Il match è equilibrato, ma i canarini non riescono quasi mai a impensierire Ardità e rischiano sulle ripartenze dei padroni di casa. Che al 39’, ancora favoriti da un errore di Solini in uscita su un traversone di Esposito, debbono ringraziare Manfredini che compie un autentico miracolo su Troianiello in uscita venendo poi graziato da Sorrentino che per due volte si divora il vantaggio. Gol sbagliato, gol subito? No, perchè Persano allo scadere della prima frazione di gioco di testa, a due passi dalla porta, manca il bersaglio. Per i gialli anche un fallo di mano in area di un difensore della Samb su angolo di Popescu che meritava il penalty. Nell’intervallo fuori Badjie, che Capuano aveva già alternato nella posizione con Capellini, e dentro Momentè. Remedi e Capellini si allineano in mezzo, Galuppini si piazza in trequarti, posizione che, però, lo toglierà di scena, lasciando a Momentè il ruolo di spalla di Persano. 3-4-1-2 rispetto al 3-5-2 iniziale. Il Modena prova anche a spingere con Calapai e Popescu, ma Solini regala un’altra chance alla Samb e lascia il posto a Tito che si piazza a sinistra con Popescu abbassato in difesa. Capuano chiede ai suoi di velocizzare la manovra e di stringersi in fase d’attacco, propositi che rimangono nella testa del tecnico. La Samb ringrazia, non ha problemi a gestire il match e a incamerare i primi tre punti della stagione frutto, più che dei propri meriti, dell’orribile notte di Solini. Nel recupero c’è anche il raddoppio di Valente a rendere ancora più amara la serata.
@PaoloVp305 . ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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