Capuano raccoglie i cocci di Caliendo: ora è tutto da rifare
Modena-Mantova 2017, stadio Braglia: vittoria, salvezza con una giornata di anticipo dopo una gran bella rimonta e squadra praticamente fatta, collaudatissima in difesa e a centrocampo, con un buon...
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Modena-Mantova 2017, stadio Braglia: vittoria, salvezza con una giornata di anticipo dopo una gran bella rimonta e squadra praticamente fatta, collaudatissima in difesa e a centrocampo, con un buon portiere e un attacco che aveva trovato in Diop un cecchino interessante. Bastava tenere Milesi in difesa, chiedere Diop al Toro per un altro anno e ingaggiare una punta importante per la categoria. Sia il difensore scuola Atalanta, che l’attaccante sarebbero rimasti volentieri ed erano già in parola con Capuano. Bisognava trovare una punta importante subito, spedire la squadra a Fanano e il resto si poteva fare con più calma. Eziolino aveva chiesto garanzie rinunciando anche alla chiamata dell’Empoli, le aveva ottenute attraverso la solita sparata di Antonio Caliendo che poi nel reperire i soldi per l’iscrizioni e impegnato in trattative per la cessione del club finite nel peggiore dei modi, è riuscito a rompere quello che poteva diventare un bel giocattolino. Milesi, preoccupato per la situazione societaria, si è scusato declinando l’invito, il Toro ha spedito Diop al Bassano; intanto, all’interno, Nolè e Fautario si sono messi di traverso finendo fuori lista. E anche Giorico, capitano e bandiera del campionato scorso, pur avendo manifestato l’intenzione di rimanere alla fine è finito al Carpi più che per la propria gioia per quella del patron che ha incassato due quattrini. Intanto, così per non farsi mancare niente, è saltato per la prima volta nella storia anche il Braglia come stadio di casa. Per le inadempienze di Caliendo nei confronti del Comune e per lo stato di degrado del glorioso impianto cittadino che resterà chiuso per... lavori in corso.
La società, anche dopo la partenza del ds Gigi Pavarese, non esiste più: c’è una figura, Ezio Capuano, attorno alla quale ruota tutto. Il tecnico è chiamato a un compito superiore a quello della stagione scorsa: dovrà assemblare una squadra costruita a pezzettini, rinforzarla su un mercato in cui regna il “via da Modena o mai a Modena” e cercare di portarla ad avere un volto decente in poco tempo senza il supporto di una dirigenza, tra l’ostilità generale della piazza e anche, quasi sicuramente, con una penalizzazione da gestire. A San Benedetto, il Modena ha perso con onore al cospetto di una squadra che si candida alla B, potrebbe anche riuscire a trovare un volto discreto soprattutto se arriverà qualche uomo di qualità in chiusura di mercato. Ma sarà sempre una squadra che il primo avversario lo avrà al proprio interno ed è questo che dovrà riuscire a battere. (p.v.)
@PoloVp305
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La società, anche dopo la partenza del ds Gigi Pavarese, non esiste più: c’è una figura, Ezio Capuano, attorno alla quale ruota tutto. Il tecnico è chiamato a un compito superiore a quello della stagione scorsa: dovrà assemblare una squadra costruita a pezzettini, rinforzarla su un mercato in cui regna il “via da Modena o mai a Modena” e cercare di portarla ad avere un volto decente in poco tempo senza il supporto di una dirigenza, tra l’ostilità generale della piazza e anche, quasi sicuramente, con una penalizzazione da gestire. A San Benedetto, il Modena ha perso con onore al cospetto di una squadra che si candida alla B, potrebbe anche riuscire a trovare un volto discreto soprattutto se arriverà qualche uomo di qualità in chiusura di mercato. Ma sarà sempre una squadra che il primo avversario lo avrà al proprio interno ed è questo che dovrà riuscire a battere. (p.v.)
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