Montano carica la Liu Jo: «L’obiettivo? Solo vincere»
Volley. La stella colombiana: «È il mio primo anno in Italia, sono elettrizzata Qui c’è davvero tanta qualità. Sì, possiamo definirci una squadra d’attacco»
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Madelaynne Montano è la giocatrice scelta in estate dalla Liu Jo per fare il definitivo salto di qualità. La schiacciatrice colombiana, che nella sua carriera ha giocato spesso anche come opposto, è il braccio pesante chiesto da Gaspari per fornire maggior peso in attacco alla Nordmeccanica.
Nata a Tulua nel 1983, la Montano prima di approdare in Italia ha girato praticamente tutto il mondo: prima tre stagioni in Grecia, poi nel 2009 vola in Corea del Sud dove vinco lo scudetto con il KT&G Ariels, nella stagione 2012-13 passa alla squadra azera del Baku, vincendo lo scudetto e ricevendo il premio di “mvp”, poi l'esperienza turca tra Galatasaray e Fenerbache, dove vince coppa di Turchia e scudetto, infine l'avventura in Polonia al Police, squadra con cui raccoglie la Supercoppa polacca, la coppa di Polonia e lo scudetto.
«Ogni volta che inizio una nuova stagione sono elettrizzata, sono veramente felicissima di tornare a toccare il pallone. Inoltre questo è il mio primo anno in Italia e nel campionato italiano, quindi sono doppiamente emozionata per questo inizio. Per me è un sogno che si avvera. Adesso però penso solo a lavorare e ad impegnarmi al massimo. Le mie prime sensazioni qua a Modena sono favolose, ovviamente. Sono felicissima di essere arrivata alla Liu Jo, adesso non vedo l'ora di iniziare il lavoro in palestra con tutte le mie compagne. Un cammino che inizia con la preparazione atletica e che deve finire con la vittoria. L'obiettivo è quello di vincere, l'unico obiettivo possibile».
La Montano passa poi ad analizzare la rosa della Liu Jo che, con il suo acquisto e quello della croata Katarina Barun, cambia faccia rispetto allo scorso anno e si lancia verso un attacco spumeggiante.
«Si è vero, guardando le caratteristiche della nostra rosa possiamo definirci una squadra d'attacco, sicuramente molto aggressiva. Però a pallavolo non si gioca solamente con l'attacco. E' uno sport dove il mix tra i vari fondamentali è determinante nell'arco di una stagione. Siamo una squadra che ha tantissime qualità: sono sicura che, dopo il duro lavoro al quale ci sottoporremo in questa annata, queste qualità verranno fuori e saremo pronti per questo campionato».
La schiacciatrice colombiana conclude parlando dei tifosi, e come si fa a costruire un rapporto di fiducia tra una nuova giocatrice ed i suoi fan.
«La relazione tra una giocatrice ed i propri tifosi è assimilabile ad una storia d'amore. Inizialmente bisogna conoscersi, poi si vedrà che strada ha preso il rapporto. Spero che vada tutto per il verso giusto». Francesco Cottafava
Nata a Tulua nel 1983, la Montano prima di approdare in Italia ha girato praticamente tutto il mondo: prima tre stagioni in Grecia, poi nel 2009 vola in Corea del Sud dove vinco lo scudetto con il KT&G Ariels, nella stagione 2012-13 passa alla squadra azera del Baku, vincendo lo scudetto e ricevendo il premio di “mvp”, poi l'esperienza turca tra Galatasaray e Fenerbache, dove vince coppa di Turchia e scudetto, infine l'avventura in Polonia al Police, squadra con cui raccoglie la Supercoppa polacca, la coppa di Polonia e lo scudetto.
«Ogni volta che inizio una nuova stagione sono elettrizzata, sono veramente felicissima di tornare a toccare il pallone. Inoltre questo è il mio primo anno in Italia e nel campionato italiano, quindi sono doppiamente emozionata per questo inizio. Per me è un sogno che si avvera. Adesso però penso solo a lavorare e ad impegnarmi al massimo. Le mie prime sensazioni qua a Modena sono favolose, ovviamente. Sono felicissima di essere arrivata alla Liu Jo, adesso non vedo l'ora di iniziare il lavoro in palestra con tutte le mie compagne. Un cammino che inizia con la preparazione atletica e che deve finire con la vittoria. L'obiettivo è quello di vincere, l'unico obiettivo possibile».
La Montano passa poi ad analizzare la rosa della Liu Jo che, con il suo acquisto e quello della croata Katarina Barun, cambia faccia rispetto allo scorso anno e si lancia verso un attacco spumeggiante.
«Si è vero, guardando le caratteristiche della nostra rosa possiamo definirci una squadra d'attacco, sicuramente molto aggressiva. Però a pallavolo non si gioca solamente con l'attacco. E' uno sport dove il mix tra i vari fondamentali è determinante nell'arco di una stagione. Siamo una squadra che ha tantissime qualità: sono sicura che, dopo il duro lavoro al quale ci sottoporremo in questa annata, queste qualità verranno fuori e saremo pronti per questo campionato».
La schiacciatrice colombiana conclude parlando dei tifosi, e come si fa a costruire un rapporto di fiducia tra una nuova giocatrice ed i suoi fan.
«La relazione tra una giocatrice ed i propri tifosi è assimilabile ad una storia d'amore. Inizialmente bisogna conoscersi, poi si vedrà che strada ha preso il rapporto. Spero che vada tutto per il verso giusto». Francesco Cottafava
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