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liu jo nordmeccanica. «I miei muri? sono qui anche per l’attacco» 

Calloni: «Il gruppo sarà l’arma in più»

Calloni: «Il gruppo sarà l’arma in più»

«Campionato molto tosto, noi però abbiamo tanta qualità tecnica»

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Uno dei volti nuovi della Liu Jo Nordmeccanica 2017-18 è quello di Raffaella Calloni, nata a Busto Arsizio il 4 maggio del 1983. La giocatrice che arriva dopo l'esperienza tra le fila di Firenze è una specialista del muro, scelta da Gaspari e Varacca proprio per alzare il livello della formazione bianconera in questo fondamentale. Giocherà al fianco della belga Laura Heyrman, l'altra centrale della Liu Jo confermata in estate. Nel giorno della presentazione della Liu Jo, Calloni ha colpito tutti con il suo sorriso contagioso, rilasciando le sue prime dichiarazioni da giocatrice modenese in un'intervista divertentissima.

«Eh speriamo che io sia arrivata per potenziare il fondamentale del muro di questa squadra veramente. A me, però, piacerebbe essere arrivata al Pala Panini anche per l'attacco. A parte gli scherzi penso che la società mi abbia contattato proprio per le mie qualità a muro. Sono sicura che lavorando con coach Gaspari potrò fare bellissime cose».

Calloni si presenta al pubblico modenese avendo vinto due volte il premio come “miglior muro” del campionato, conquistato nel 2015 con la maglia di Firenze e nel 2013 con la divisa di Conegliano. Per la centrale lombarda esperienze anche a Busto, Novara, Villa Cortese e Jesi, oltre ad una parentesi fuori dall'Italia tra le fila del Baku. La centrale porta in dote alla Nordmeccanica anche una grande esperienza, esperienza che le fa pronunciare parole importante sul concetto di squadra.

«La Liu Jo è una formazione costruita con ambizione. Sono molto orgogliosa di fare parte di questa rosa. Credo che il campionato italiano la prossima stagione sarà veramente tostissimo: Conegliano, Scandicci e Novara hanno allestito dei roster veramente di primissimo livello. Noi però abbiamo tantissima qualità tecnica, dovremo essere brave a sopperire ad alcune mancanze o lacune con la forza del gruppo. Siamo tutte ragazze che hanno tantissima voglia di fare, l'ho notato subito appena ho conosciuto le mie compagne di squadra. Il gruppo ed il concetto di squadra sarà la nostra arma in più in vista del prossimo campionato». (f.c.)

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