La Ferrari accelera e spera, la Mercedes corre
Formula 1. Mezzo secondo nelle prove libere fra Bottas e le Rosse. Vettel e Raikkonen: «C’è da fare»
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MONZA. Il cronometro fissa a meno di mezzo secondo il gap fra Mercedes e Ferrari, ma ad ascoltare Vettel e Raikkonen dopo le prime due sessioni di prove libere del Gp d'Italia la scuderia di Maranello ha non poco lavoro da fare per tenere testa ai rivali. «Non è stata una giornata molto semplice, non so perché», la sintesi del finlandese. «Altalenante» l'ha definita il tedesco, il più vicino a Valtteri Bottas (il più veloce) e Lewis Hamilton, protagonisti di un venerdì senza problema. Si temeva la pioggia (la Haas ha preferito rinviare il test di Giovinazzi), invece c'è stato solo qualche scroscio in mattinata per la gioia Mercedes.
«Dobbiamo analizzare bene i dati per tirare fuori ancora un pò di prestazione dalla vettura - ha spiegato Hamilton -. Le Ferrari sono vicine, mi aspetto un testa a testa». Se questo sarà l'epilogo nel fine settimana in cui la scuderia di Maranello celebra i suoi 70 anni, dipenderà dagli adeguamenti da parte dei tecnici della Rossa, al di là dei tempi di Vettel (+14 centesimi rispetto a Bottas) e Raikkonen (a quasi 4 decimi) realizzati nella simulazione di qualifica con le supersoft. Con le soft la differenza è superiore. «Forse è qua dove la Mercedes è più forte - ha notato il team principal della Ferrari, Maurizio Arrivabene -. Monza non è il circuito perfetto per noi, ma siamo umili, determinati e non arrendevoli. Ci aiutano moltissimo il tifo e la passione che sentiamo intorno, e che sembra rinata». Nell'ottica del medio-lungo periodo la Ferrari ha deciso di non introdurre ancora il quarto motore, a differenza della Mercedes, che ha sorpreso tutti montandolo una settimana fa a Spa e sollevando polemiche legate al regolamento sul consumo dell'olio. «Non voglio commentare. Noi seguiamo il nostro piano che non è legato ad alcuna questione relativa all'olio», ha tagliato corto Arrivabene.
«Dobbiamo analizzare bene i dati per tirare fuori ancora un pò di prestazione dalla vettura - ha spiegato Hamilton -. Le Ferrari sono vicine, mi aspetto un testa a testa». Se questo sarà l'epilogo nel fine settimana in cui la scuderia di Maranello celebra i suoi 70 anni, dipenderà dagli adeguamenti da parte dei tecnici della Rossa, al di là dei tempi di Vettel (+14 centesimi rispetto a Bottas) e Raikkonen (a quasi 4 decimi) realizzati nella simulazione di qualifica con le supersoft. Con le soft la differenza è superiore. «Forse è qua dove la Mercedes è più forte - ha notato il team principal della Ferrari, Maurizio Arrivabene -. Monza non è il circuito perfetto per noi, ma siamo umili, determinati e non arrendevoli. Ci aiutano moltissimo il tifo e la passione che sentiamo intorno, e che sembra rinata». Nell'ottica del medio-lungo periodo la Ferrari ha deciso di non introdurre ancora il quarto motore, a differenza della Mercedes, che ha sorpreso tutti montandolo una settimana fa a Spa e sollevando polemiche legate al regolamento sul consumo dell'olio. «Non voglio commentare. Noi seguiamo il nostro piano che non è legato ad alcuna questione relativa all'olio», ha tagliato corto Arrivabene.
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