Gialli a Forlì, uno schiaffo alla storia e ai tifosi
Primo esilio dallo stadio Braglia in campionato. Ma potrebbe sfatare la cabala del Vicenza corsaro
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Un debutto casalingo a cento chilometri da casa. Domani, per la prima volta nella sua storia, al vecchio Modena toccherà anche questo. La partita con il Vicenza si giocherà infatti a Forlì, dove i gialli hanno già disputato la loro gara casalinga di Coppa Italia con la Pistoiese. Per quanto riguarda la Coppa era già capitato, ad esempio due anni fa contro il Tuttocuoio si giocò a Santarcangelo di Romagna e il primo turno della Coppa Italia 2009/’10, invece che al Braglia, andò in scena al Ricci di Sassuolo contro il Novara. Il campionato però è il campionato, tutta un’altra cosa, e iniziarlo a cento km dal Braglia fa davvero male. E’ vero che il Braglia è indisponibile per i lavori di generale risistemazione dell’intero impianto, in particolare modo del terreno di gioco, ma, oltre a questo impedimento temporaneo, è risaputo che soprattutto c’è il problema della revoca della gestione da parte del Comune di Modena. L’inquietante interrogativo sorge quindi spontaneo: quante altre partite casalinghe i gialli dovranno giocare in esilio, una, due, quattro o addirittura tutte? E i tifosi saranno costretti ogni volta a farsi duecento chilometri per vedere la gare casalinghe (!)? Qualche tempo fa Caliendo aveva dichiarato di essere già d’accordo con Mantova per giocare al Martelli, un po’ più vicino, anche se l’esilio meno scomodo sarebbe stato al Ricci. Non era a norma per la Serie C? Se davvero è così, sarebbe un’altra delle tante cose assurde capitate sulla testa dei tifosi gialloblù negli ultimi anni. Insomma, la situazione di domani, Modena impegnato in una partita interna di campionato e contemporaneamente stadio Braglia chiuso, è una prima volta di cui avremmo fatto volentieri a meno. Solo la neve era riuscita a tenerlo vuoto: nel 1980 costrinse al rinvio del match con il Seregno in C2 e tra gennaio e febbraio 2012 impedì due gare di fila, contro Albinoleffe e Padova. Che però vennero poi recuperate, e giocate a ‘cà nostra’, non in esilio. Esilio evitato perfino l’unica volta in cui il campo dei gialli sarebbe potuto essere squalificato: malgrado l’invasione di alcuni tifosi (Modena-Catanzaro, serie B 1959/’60) in campo durante la gara e l’assedio all’arbitro negli spogliatoi fino a sera dopo il 90’, il club se la cavò con un ammenda, pur molto salata (700 mila lire). L’unico aspetto positivo per domani (ma a cercarlo con il lanternino…) è l’avversario di turno: il Vicenza è la squadra che in 105 anni ha vinto più volte (15 contro 14 successi dei gialli) all’ombra della Ghirlandina. Già, ma domani si gioca a Forlì.
Claudio Romiti
Claudio Romiti
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