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Malagò: «Fognini sa di aver sbagliato»

Il presidente del Coni sull’esclusione del tennista agli Us Open

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NEW YORK (Usa). «Io mi auguro che una volta per tutte questa situazione serva da lezione a Fabio in modo particolare e si traggano le giuste esperienze. A prescindere dal fatto che la tempistica non mi è piaciuta affatto, non si possono legittimare o tollerare certi episodi».

Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, in merito alla decisione del Board dei tornei del Grande Slam di estromettere il duo Fognini-Bolelli dagli ottavi di finale di doppio agli Us Open per gli insulti sessisti del tennista ligure contro un arbitro donna durante l'incontro di primo turno di singolare perso da Fognini con il connazionale Travaglia. «Ho sentito Fabio e sa di aver sbagliato - ha chiarito Malagò a margine della finale di Coppa del mondo di tiro con l'arco in scena al Foro Italico di Roma - si è scusato, ma chiede ora di non essere colpevolizzato. Io prendo atto di quello che dice. L'esclusione dal torneo è una doccia fredda, un atto forte anche perché accade dopo aver giocato il turno e averlo anche passato. Quindi penalizza moltissimo anche Bolelli e i due giocatori che avevano perso con loro nel turno precedente a causa della tempistica del provvedimento». Da parte del presidente del Coni, perplessità anche riguardo la decisione della procura della Fit di aprire un'inchiesta sull'accaduto: «Ne devo parlare con Angelo Binaghi - ha concluso il capo dello sport italiano -, non so perché la procura federale abbia agito, questo discorso è a un livello completamente diverso, è una tematica che riguarda la federazione internazionale tennis e il Grand Slam».



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