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Michelini: «Era il momento di ritornare a Modena»

di Luca Beltrami
Michelini: «Era il momento di ritornare a Modena»

Rugby. «Mi è sembrato che dopo otto stagioni il mio ciclo a Verona fosse finito Voglio portare in alto il Giacobazzi e contribuire a far crescere questi giovani»

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Bisogna riavvolgere il nastro al 24 maggio 2009 per rivedere Enrico Michelini in maglia biancoverde. Quel giorno a Collegarola il Modena Rugby targato Donelli conquistava un’inutile vittoria per 27-14 con l’Amatori Catania, fallendo la remuntada per la serie A dopo il pesante 43-7 subito in Sicilia.

In quell’estate Michelini, dopo aver collezionato 21 caps e 180 punti con la maglia della sua città, decide di accettare la corte del Cus e trasferirsi a Verona, dove sarà protagonista in serie A1 nelle successive otto stagioni. La storia con la città di Giulietta e Romeo si è interrotta quest’estate, quando Enrico ha scelto di tornare al suo primo amore, Modena e il Modena Rugby: «Sia a livello personale che sportivo – spiega il giocatore classe 1990 – mi è sembrato il momento di finire il mio ciclo a Verona. Ho sempre voluto tornare e quando ho avuto la possibilità l’ho sfruttata. Voglio chiudere la mia carriera qui, voglio dare il mio contributo e mettere la mia esperienza a disposizione del club. A dire il vero Il legame con Modena e con il gruppo è sempre rimasto. Non mi aspettavo questa accoglienza, è stato un piacere e un’emozione ricevere tante attenzioni. Spero di ripagare questo affetto facendo crescere i più giovani e raggiungendo un buon risultato con il Giacobazzi».

Dopo due settimane di lavoro a Collegarola, il nuovo utility back biancoverde fa il punto sulla squadra: «È un bel gruppo, siamo in tanti tra serie B e serie C, è giusto essere ambiziosi e puntare al massimo. Sono fiducioso, soprattutto i più giovani li ho visti preparati sia dal punto di vista atletico che tecnico, con grossi margini di crescita. Conosco da anni i due allenatori, Ivanciuc e Bigliardi, due tecnici che hanno sempre lavorato molto bene sia nel settore giovanile che coi seniores. Ancora faccio fatica ad entrare nei loro meccanismi di gioco, ma sto lavorando per fare quello che mi viene chiesto».

Michelini, nato mediano d’apertura ma trasformatosi a Verona in centro (“Un ruolo che mi permette di dare sfogo alla mia innata agitazione”), chiude con un pronostico: «Secondo me possiamo fare davvero bene. Abbiamo molti giovani e salire in Prima squadra non è mai facile, ma se lavoriamo bene per tutto l’anno e se tutti diamo il massimo quest’anno possiamo puntare davvero in alto».

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