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di Paolo Vecchi
INVIATO A FORLÌ. Seconda sconfitta consecutiva per il Modena che dopo il ko a San Benedetto cade al Morgagni con il Vicenza dopo essere passato in vantaggio; sconfitta per tutti perché vedere i...
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INVIATO A FORLÌ. Seconda sconfitta consecutiva per il Modena che dopo il ko a San Benedetto cade al Morgagni con il Vicenza dopo essere passato in vantaggio; sconfitta per tutti perché vedere i gialli giocare in casa a Forlì è un’insopportabile violenza. Qualche tifoso si sobbarca pure la trasferta, ma si gioca in un deserto, anche per l’orario pomeridiano di un giorno feriale: non ci sono striscioni, c’è una sola bandiera gialloblù nello stadio dell’esilio canarino sventolata da un ragazzino in tribuna. I supporter del Vicenza sono 200 e ci mettono un quarto d’ora a prendere il sopravvento a livello di decibel. Peccato non ci fosse Caliendo a vedere il disastro che ha provocato, peccato ci sia ancora Caliendo perché senza un cambio di proprietà il Modena non potrà uscire dal vicolo cieco in cui è stato infilato dal suo patron. Potrà forse sopravvivere sul campo: Maritato si è presentato subito col gol del momentaneo vantaggio, la squadra ha tenuto testa al Vicenza pur regalando ai lanieri i due gol del sorpasso. Il pari con una dormita su angolo, il raddoppio su rigore per un fallo di Ambrosini su Ferrari dopo un corner nato da una sprovveduta uscita di Manfredini. Il Vicenza, pur essendo una formazione tosta, si trova tre punti in tasca senza averli meritati troppo e ringrazia; per Capuano un inizio in salita che sarà aggravato dalla quasi certa penalizzazione: avrà bisogno di tempo per assemblare una squadra potenzialmente valida, ma completata allo scadere del mercato. Ma il tempo è tiranno soprattutto se manca il supporto della società, non c’è una casa e i modenesi sono sempre più lontani da una realtà in cui non si riconoscono più.
Capuano è ancora squalificato (rientrerà con il Renate alla quarta), in panchina il vice Padovano. Subito dentro i tre nuovi: Sosa si sistema sul centrodestra della difesa completata al centro da Polverini e sul centrosinistra da Solini, confermato nonostante la notte da incubo del Sambodromo. In porta Manfredini. Carraro si piazza basso in regia alle spalle degli interni Giorno e Capellini. Calapai e Popescu sulle fasce, Galuppini a supporto di Maritato in attacco. Colombo oppone il Vicenza con un 4-3-3 grandi firme: Malomo, Crescenzi, l’ex Milesi e Giraudo a protezione di Valentini; Romizzi giostra alle spalle di Bangu e Alini nella zona centrale del campo, Nicola Ferrari, altro ex, è il punto di riferimento in attacco per De Giorgio e Giacomelli. Ayroldi, indisponente già ancor prima di iniziare, ordina il via e il Modena va subito in vantaggio. Giorno intercetta un pallone in area, irrompe Maritato che scarica un diagonale destro vincente. Gran gol, gol dell’ex, primo gol con la maglia del Modena. I gialli gestiscono bene campo e pallone: Carraro detta i tempi, Giorno e Capellini sono sempre nel vivo dell’azione; Maritato le prende quasi tutte, il Vicenza rimane sorpreso dall’atteggiamento dei gialli e scarica lungo su Ferrari. Ma la squadra di Colombo non rimane a guardare e mette i brividi ai gialli con due conclusioni di poco fuori misura di Ferrari e Alini. Maritato è ispirato, ma al 15’ manca lo specchio. Lo trova invece Capellini al 24’, Valentini si salva coi piedi. Partita apertissima e possibilità per i gialli di portarsi sul 2-0 al 38’: ancora Maritato su cross di Popescu e miracolo di Valentini, palla a Giorno che manca la porta da ottima posizione. Il Vicenza sale, conquista campo, punizioni e angoli e, dopo un brivido creato da Galuppini, trova il pari quando al 44’ Malomo si infila su un corner di Giacomelli e infila di testa sorprendendo Polverini.
Nella ripresa tre cambi al 52’ per il Modena (ricordiamo che se ne possono effettuare cinque): Remedi per Giorno, Ambrosini per Solini e Persano per Galuppini. Muove anche Colombo che inserisce Di Molfetta e l’ex Salifu per Giacomelli e Bongu. Purtroppo si muove a sproposito Manfredini al 62’: il portiere esce bene, avrebbe la palla in mano, ma si ferma e torna in porta favorendo il tiro di Di Molfetta. Angolo, mischione, Ferrari a terra per un contatto con Ambrosini e palla sul dischetto: De Giorgio non perdona. Dentro anche Louzada per Carraro, Modena a trazione anteriore, Maritato ci prova di testa, ma l’uscita del regista toglie qualità al palleggio e Persano riesce solo a mancare la deviazione su un cross di Louzada. Seconda sconfitta, partita regalata come a San Benedetto del Tronto, ma il risultato è lì ad innalzare la pendenza della strada della sopravvivenza anche sul campo.
@PaoloVp305 . ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Capuano è ancora squalificato (rientrerà con il Renate alla quarta), in panchina il vice Padovano. Subito dentro i tre nuovi: Sosa si sistema sul centrodestra della difesa completata al centro da Polverini e sul centrosinistra da Solini, confermato nonostante la notte da incubo del Sambodromo. In porta Manfredini. Carraro si piazza basso in regia alle spalle degli interni Giorno e Capellini. Calapai e Popescu sulle fasce, Galuppini a supporto di Maritato in attacco. Colombo oppone il Vicenza con un 4-3-3 grandi firme: Malomo, Crescenzi, l’ex Milesi e Giraudo a protezione di Valentini; Romizzi giostra alle spalle di Bangu e Alini nella zona centrale del campo, Nicola Ferrari, altro ex, è il punto di riferimento in attacco per De Giorgio e Giacomelli. Ayroldi, indisponente già ancor prima di iniziare, ordina il via e il Modena va subito in vantaggio. Giorno intercetta un pallone in area, irrompe Maritato che scarica un diagonale destro vincente. Gran gol, gol dell’ex, primo gol con la maglia del Modena. I gialli gestiscono bene campo e pallone: Carraro detta i tempi, Giorno e Capellini sono sempre nel vivo dell’azione; Maritato le prende quasi tutte, il Vicenza rimane sorpreso dall’atteggiamento dei gialli e scarica lungo su Ferrari. Ma la squadra di Colombo non rimane a guardare e mette i brividi ai gialli con due conclusioni di poco fuori misura di Ferrari e Alini. Maritato è ispirato, ma al 15’ manca lo specchio. Lo trova invece Capellini al 24’, Valentini si salva coi piedi. Partita apertissima e possibilità per i gialli di portarsi sul 2-0 al 38’: ancora Maritato su cross di Popescu e miracolo di Valentini, palla a Giorno che manca la porta da ottima posizione. Il Vicenza sale, conquista campo, punizioni e angoli e, dopo un brivido creato da Galuppini, trova il pari quando al 44’ Malomo si infila su un corner di Giacomelli e infila di testa sorprendendo Polverini.
Nella ripresa tre cambi al 52’ per il Modena (ricordiamo che se ne possono effettuare cinque): Remedi per Giorno, Ambrosini per Solini e Persano per Galuppini. Muove anche Colombo che inserisce Di Molfetta e l’ex Salifu per Giacomelli e Bongu. Purtroppo si muove a sproposito Manfredini al 62’: il portiere esce bene, avrebbe la palla in mano, ma si ferma e torna in porta favorendo il tiro di Di Molfetta. Angolo, mischione, Ferrari a terra per un contatto con Ambrosini e palla sul dischetto: De Giorgio non perdona. Dentro anche Louzada per Carraro, Modena a trazione anteriore, Maritato ci prova di testa, ma l’uscita del regista toglie qualità al palleggio e Persano riesce solo a mancare la deviazione su un cross di Louzada. Seconda sconfitta, partita regalata come a San Benedetto del Tronto, ma il risultato è lì ad innalzare la pendenza della strada della sopravvivenza anche sul campo.
@PaoloVp305 . ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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