Agnelli guida le squadre di club d’Europa
Il presidente della Juventus prende il posto di Rummenigge e punta a ridurre le finestre per le partite delle Nazionali
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TORINO. Da ieri l'Eca (European Club Association), l'associazione alla quale hanno aderito 220 società di calcio europee, ha una guida italiana: Andrea Agnelli. Il presidente della Juventus succede a Karl Heinz Rummenigge, l'amministratore delegato del Bayern che era stato al vertice dell'associazione fin dalla sua nascita, nel 2008, quando era subentrata al gruppo G-14 creato in precedenza da alcuni dei più importanti club europei.
Agnelli era il grande favorito alla successione di Rummenigge e ieri la scelta è stata confermata, a Ginevra, dal voto dei 162 rappresentanti dei club europei. L'Eca collaborerà con i più importanti organismi del calcio internazionale, ha assicurato Andrea Agnelli.
«Le relazioni con il presidente dell'Uefa, Alexander Ceferin, e della Fifa, Gianni Infantino, sono ottimi, e nei prossimi mesi definiremo insieme un'agenda di priorità per dare nuovo sviluppo dei club del calcio europeo». Il neo presidente di Eca ha ringraziato Rummenigge: «Ha contributo - ha detto - alla mia crescita come uomo e come dirigente sportivo. La sua raccomandazione era che alla presidenza venisse eletta una persona con passione e trasporto verso il mondo del calcio: sotto quest'aspetto penso non ci siano dubbi: il calcio è la mia grande passione. È un grande onore e una grande responsabilità essere alla guida dell'Eca».
Tra le questioni sul tavolo, l'uso delle tecnologie, i calendari internazionali e il fair-play finanziario, tema più che mai caldo dopo le operazioni di mercato del Psg: «Sono a favore - ha detto Andrea Agnelli - di un fair play 2.0». Anche il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, è salito ai vertici dell'Eca assieme ad Andrea Agnelli: ha ottenuto il ruolo di capo del marketing (charmain del working group marketing, l'esatta dicitura).
«L'elezione di Andrea Agnelli - ha commentato il presidente della Figc, Carlo Tavecchio - conferma il ruolo di primo piano dell'Italia del calcio nel panorama internazionale e rappresenta una meritata gratifica personale. Sono certo che darà un prezioso contributo alla promozione del calcio italiano ed europeo nel mondo».
Complimenti «per l'importante incarico ottenuto» sono arrivati anche dalla Lega Serie A, «a nome di tutti i club associati: è un riconoscimento meritato a livello personale e prestigioso per tutto il calcio italiano».
Significative le parole di Agnelli sulle date delle partite fra Nazionali, attualmente più frammentate: «Se si vuole mantenere lo stesso numero di match dats, si potrebbe però ridurle in due finestre dedicate alle squadre nazionali. Il problema per noi e per la maggior parte delle squadre che hanno giocatori extracomunitari, è soprattutto in autunno, quando devono volare tre o quattro volte in Brasile, Argentina, Uruguay e altrove».
Agnelli era il grande favorito alla successione di Rummenigge e ieri la scelta è stata confermata, a Ginevra, dal voto dei 162 rappresentanti dei club europei. L'Eca collaborerà con i più importanti organismi del calcio internazionale, ha assicurato Andrea Agnelli.
«Le relazioni con il presidente dell'Uefa, Alexander Ceferin, e della Fifa, Gianni Infantino, sono ottimi, e nei prossimi mesi definiremo insieme un'agenda di priorità per dare nuovo sviluppo dei club del calcio europeo». Il neo presidente di Eca ha ringraziato Rummenigge: «Ha contributo - ha detto - alla mia crescita come uomo e come dirigente sportivo. La sua raccomandazione era che alla presidenza venisse eletta una persona con passione e trasporto verso il mondo del calcio: sotto quest'aspetto penso non ci siano dubbi: il calcio è la mia grande passione. È un grande onore e una grande responsabilità essere alla guida dell'Eca».
Tra le questioni sul tavolo, l'uso delle tecnologie, i calendari internazionali e il fair-play finanziario, tema più che mai caldo dopo le operazioni di mercato del Psg: «Sono a favore - ha detto Andrea Agnelli - di un fair play 2.0». Anche il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, è salito ai vertici dell'Eca assieme ad Andrea Agnelli: ha ottenuto il ruolo di capo del marketing (charmain del working group marketing, l'esatta dicitura).
«L'elezione di Andrea Agnelli - ha commentato il presidente della Figc, Carlo Tavecchio - conferma il ruolo di primo piano dell'Italia del calcio nel panorama internazionale e rappresenta una meritata gratifica personale. Sono certo che darà un prezioso contributo alla promozione del calcio italiano ed europeo nel mondo».
Complimenti «per l'importante incarico ottenuto» sono arrivati anche dalla Lega Serie A, «a nome di tutti i club associati: è un riconoscimento meritato a livello personale e prestigioso per tutto il calcio italiano».
Significative le parole di Agnelli sulle date delle partite fra Nazionali, attualmente più frammentate: «Se si vuole mantenere lo stesso numero di match dats, si potrebbe però ridurle in due finestre dedicate alle squadre nazionali. Il problema per noi e per la maggior parte delle squadre che hanno giocatori extracomunitari, è soprattutto in autunno, quando devono volare tre o quattro volte in Brasile, Argentina, Uruguay e altrove».
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