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Argenta e la sua nuova vita all’Azimut

di Francesco Cottafava
Argenta e la sua nuova vita all’Azimut

«Ritmo degli allenamenti, muri più alti, velocità della palla: qui tutto è diverso»

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Dopo venti giorni di allenamenti tra sala pesi e palestra è arrivato per Modena il tempo della prima amichevole. In campo con i gradi di titolare Andrea Argenta, la giovane stellina prelevata in estate dall'Azimut. L'opposto veronese ha fatto il punto su queste prime settimane di preparazione atletica.

Argenta, come proseguono gli allenamenti al Pala Panini?

«Stanno andando molto bene. Ci stiamo allenando con dei ritmi serratissimi, scendendo in campo sia al mattino che al pomeriggio. Stiamo alternando anche un lavoro di pesi a delle sedute in piscina. È stato un periodo molto produttivo, Stoytchev richiede sempre il massimo dell’impegno».

L’anno scorso eri in A2, quali sono le prime differenze che stai notando?

«Sicuramente il ritmo degli allenamenti è molto diverso. Poi la cosa che salta subito all’occhio sono le diverse altezze dei muri e la velocità della palla. Infatti il primo periodo non è stato facilissimo per me, ma più andiamo avanti più mi piace questa nuova avventura».

Stoytchev ti ha redarguito su qualcosa in particolare?

«Il coach vuole che la concentrazione sia sempre altissima, in qualsiasi momento dell’allenamento. Poi pretendo il minor numero di errori possibile, anche quando la palla è brutta o sporca. Ci sono allenatori che ti perdonano qualche cosa, mentre lui invece vuole sempre la giocata giusta».

Che cosa ti sta dando l’ambiente di Modena?

«La società è pazzesca: è presente sotto ogni punto di vista e pronta ad aiutarci in ogni situazione. Un'altra cosa che mi ha colpito è la presenza dei tifosi, i quali ci seguono numerosi e quotidianamente».

Arrivi a Modena con l'etichetta di uno dei giovani più forti di Italia.

«Finché gioco a pallavolo perché mi piace non è affatto un sacrificio, quindi non sento nemmeno il peso di arrivare a Modena e dover dimostrare in A1 quello che di buono ho fatto l’anno scorso. Io penso solo ad allenarmi al meglio».

Hai seguito gli Europei e i tuoi “colleghi” nel ruolo di opposto?

«Sì, ho guardato diverse partite degli Europei. Devo dire che quest’anno ci sono stati tantissimi opposti che hanno reso alla grande. Per esempio Grozer ha trascinato la Germania sino alla finale, mentre Mikhajlov è stato premiato come Mvp della manifestazione. Il russo è il giocatore più costante a livello europeo, riesce sempre a tenere bassissimo il numero degli errori ed essere costantemente efficace».

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